Cuneo, sente dei rumori nella sua cascina e spara: morto rapinatore

Cuneo, sente dei rumori nella sua cascina e spara: morto rapinatore
La cascina di Baldissero d’Alba (Foto LaPresse/Daniele Solavaggione)

E’ successo a Baldissero d’Alba. La vittima, 30-40 anni, è in fase di identificazione. La Procura apre un’inchiesta per omicidio

Un uomo, originario dell’est Europa, è morto questa notte a Baldissero d’Alba, in provincia di Cuneo, dopo essere stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco durante un tentativo di furto in casa. A sparare il proprietario di una cascina in fase di ristrutturazione, priva di cancelli e recinzioni e con accatastati una serie di materiali edili all’esterno. L’uomo, Roberto Mollo, 35enne, ha raccontato di aver sentito dei rumori intorno alle 2.30 del mattino e aver visto un gruppo di quattro, cinque uomini che stavano entrando nella sua proprietà e aver esploso un colpo con una pistola semiautomatica in suo possesso. La vittima è un 36enne albanese con precedenti.

La Procura di Asti ha aperto un’inchiesta per omicidio. Tra le preoccupazioni degli inquirenti in queste prime ore dai fatti c’è anche accertare se la versione dell’uomo, che ha parlato di aver aperto il fuoco dopo aver sentito dei rumori e visto un gruppo di 4-5 persone entrare nella sua proprietà, corrisponda al vero per garantirne la sicurezza da eventuali ritorsioni dei complici della vittima.

Ladro ucciso aveva precedenti, corpo a Torino per l’autopsia

È stato trasferito all’Istituto di medicina legale di Torino il corpo del ladro ucciso. Nelle prossime ore la procuratrice aggiunta di Asti, Laura Deodato, che coordina l’inchiesta per l’omicidio del 36enne albanese, gravato da precedenti per reati contro il patrimonio, disporrà l’autopsia sul cadavere della vittima. Mollo è attualmente indagato a piede libero per omicidio volontario. L’arma con cui ha sparato, una pistola semi automatica, era regolarmente detenuta e denunciata anche se avrebbe potuto tenerla solo nell’abitazione in cui vive con la madre, a poche centinaia di metri di distanza dal luogo dei fatti, e non portarla in quella cascina che stava ristrutturando. Secondo quanto riferito dal 35enne, titolare di una ditta di autotrasporti, si trovava lì la scorsa notte proprio per vigilare sul materiale edile accatastato nella struttura, del valore di diverse migliaia di euro: tegole, cemento, piastrelle, attrezzi e ponteggi. A questo ‘bottino’ avrebbe puntato la banda di ladri che, intorno alle 2.30 del mattino, si sarebbe presentata a piedi per mettere a segno il colpo. Mollo si sarebbe allertato sentendo una serie di rumori e poi avrebbe esploso gli spari. I carabinieri di Bra e i colleghi del Reparto operativo di Cuneo ritengono credibile l’ipotesi del gruppo di rapinatori ma non hanno per il momento trovato tracce del loro passaggio. L’area, sottoposta a sequestro, è isolata e non ci sono telecamere di sorveglianza da cui estrapolare immagini. Per tutto il giorno gli inquirenti hanno raccolto le testimonianze di vicini di casa e residenti del piccolo Comune nel cuneese. Il caso, da subito associato alla vicenda di Mario Roggero, non sarebbe collegato al furto in abitazione avvenuto, sempre domenica mattina, in un’altra abitazione di Baldissero d’Alba, episodio raccontato ai giornalisti da un vicino, imprenditore in pensione, a cui sono stati sottratti alcuni gioielli mentre si trovava a messa. Nella zona non si è registrata un’impennata delle denunce per furto in abitazione nelle ultime settimane o mesi.

Il sindaco: “Siamo sconvolti, Mollo è una brava persona”

“Siamo sconvolti, non era mai successa una cosa del genere, in paese è successo qualche furto ogni tanto ma mai qualcosa di grave. Siamo tutti un po’ scossi”. Così ai giornalisti Michele Lusso, il sindaco di Baldissero d’Alba, in provincia di Cuneo, dove questa notte il 35enne Roberto Mollo ha esploso alcuni colpi di una semi automatica contro un gruppo di presunti ladri fuori dalla sua cascina in fase di ristrutturazione, uccidendone uno. “È una bravissima persona” che “dedica tutto il suo tempo al lavoro, lavora sempre – ha detto il primo cittadino – Mi stupisco di una reazione del genere”. Il sindaco del piccolo Comune da poco più di mille abitanti ha detto di non sapere perché Mollo si trovasse lì da solo a tarda notte. L’uomo di professione autotrasportatore, che ha sparato intorno alle 2.30 del mattino, vive assieme alla madre a 200 metri dal cascinale in fase di restauro. Al momento si trova in caserma a Bra per fornire la sua versione dei fatti. Le indagini vengono gestite dai carabinieri del Nucleo operativo di Cuneo.

Vicino di casa: “Ha fatto bene a sparare, io derubato durante la messa”

“Ha fatto bene. Hanno violato la proprietà privata, lui ha sparato e ne ha accoppato uno, quello si meritava“. Così un vicino di casa di Roberto Mosso, il 35enne che questa notte ha sparato e ucciso un ladro a Baldissero d’Alba. L’uomo, ex imprenditore a Torino ora in pensione, racconta di aver subito lui stesso un furto in abitazione durante la messa di questa mattina, fra le 11 e le 12. Qualcuno si sarebbe introdotto in casa, quanda ancora non sapeva nemmeno della notizia dell’omicidio di un rapinatore, portando via “due orecchini a mia sorella, d’oro con perla, una collana d’oro, una collana che non era niente di che”. “Io per fortuna – ha aggiunto – avevo portato via tutto, avevo il portafogli in tasca e anche il telefonino”. Il vicino di casa del 35enne ha chiarito non possedere armi ma ha giustificato il compaesano che ha sparato con una semi automatica in suo possesso. “Qui c’è poco controllo e i ladri possono fare come vogliono” tanto da agire di “giorno” ha detto ai giornalisti. Alla domanda su come mai, secondo lui, si verifichino molti episodi di furto in abitazione l’uomo ha risposto che “ci sono tante case in vendita e perché non c’è molto movimento”. “Ognuno si fa gli affari suoi, purtroppo se il vicino subisce un furto l’altro vicino non se ne accorge”.

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