Milano, raduno d’auto d’epoca per promuovere il 1522 contro la violenza sulle donne

Milano, raduno d’auto d’epoca per promuovere il 1522 contro la violenza sulle donne
Una delle auto che sarà impegnata nel raduno itinerante “1522 | Motori in marcia contro la violenza sulle donne” a Milano. (Foto: Ufficio stampa)

Appuntamento il 20 settembre nel capoluogo lombardo

Milano si prepara a ospitare “1522 – Motori in marcia contro la violenza sulle donne“, il raduno itinerante di auto e moto d’epoca che si pone l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne. Il prossimo 20 settembre, le auto e le moto impegnate nell’iniziativa sfileranno per le strade della città esponendo non un numero di gara, ma il bollo “1522”, che richiama il numero verde nazionale antiviolenza e stalking attivo 24 ore su 24, gratuito e anonimo, istituito dal Dipartimento per le Pari Opportunità.

A promuovere il raduno insieme a Città Metropolitana di Milano, Museo Fratelli Cozzi di Legnano e Scuderia Sant Ambroeus è UpTown Milano, che attraverso l’aia di Cascina SpazioVivo ospita dal 2020 un’installazione tanto semplice quanto radicale: le 100 Sedie Rosse, cento sedie lasciate libere a disposizione di chiunque voglia sedersi, incontrarsi, fermarsi. Si tratta di uno spazio pubblico pensato per essere vissuto e il cui colore, il rosso, è lo stesso rosso che in tutto il mondo simboleggia la lotta alla violenza sulle donne.

Il percorso del raduno itinerante

Il corteo partirà da Legnano e da Viale De Gasperi a Milano, attraverserà l’Arco della Pace e l’Arena, e si concluderà — non a caso — proprio a Cascina SpazioVivo: lo stesso spazio pubblico che le 100 Sedie Rosse hanno reso, in questi anni, un punto di riferimento per il quartiere.

Qui, ad attendere i partecipanti, ci sarà un pranzo conviviale e alle 15:22— orario scelto non a caso — un grande selfie collettivo ripreso con un drone unirà equipaggi e pubblico in un’unica immagine simbolica. La partecipazione al raduno prevede una donazione libera a favore della Fondazione Una Nessuna Centomila, che sostiene i centri antiviolenza sul territorio.

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