Caso Roggero, no dal tribunale al differimento della pena

Caso Roggero, no dal tribunale al differimento della pena
Mario Roggero il 17 luglio, poco prima di costituirsi al carcere di Bollate (Foto LaPresse/Claudio Furlan)

Il 16 settembre una nuova udienza

Il Tribunale di sorveglianza di Torino ha respinto la richiesta di sospendere la pena in attesa della decisione del presidente della Repubblica sulla grazia per Mario Roggero, il gioielliere cuneese di 72 anni condannato a 14 anni e nove mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante l’assalto al suo negozio nell’aprile 2021. Roggero è detenuto a Bollate. Il legale Stefano Marcolini aveva chiesto, nell’udienza del 9 settembre, il differimento della pena e, in subordine, i domiciliari, in attesa dell’esito della richiesta di grazia inviata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattatella. Il 16 settembre è prevista un’udienza, sempre per la stessa istanza, al tribunale di sorveglianza di Milano.

Salvini: “Dispiace, conto torni presto dalla famiglia”

“Dispiace, perché non penso che ci siano né pericolo di fuga né di reiterazione del reato, e quindi nel rispetto dei reciproci ruoli conto che Mario Roggero torni dai suoi figli e dai suoi nipoti, al suo lavoro e al suo negozio, il prima possibile. A Pontida noi avremo anche un gazebo per la raccolta fondi, per sostenere le spese legali di Mario e della famiglia”. Così – in merito al rigetto da parte del Tribunale di sorveglianza di Torino dell’istanza di differimento della pena per grazia presentata dalla difesa del gioielliere cuneese Mario Roggero – il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo a margine dell’evento ‘Sovranità energetica e competitività – dalle biomasse al nucleare di nuova generazione’, in corso a Palazzo Lombardia a Milano.

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