Resta ancora tutta da chiarire la dinamica dell’omicidio-suicidio di Pietralata, in cui hanno perso la vita padre, madre e figlia di cinque anni. Lo apprende LaPresse dai primi risultati dell’autopsia realizzata dai medici legali della Sapienza di Roma, coordinati dal professor Vittorio Fineschi. Se in un primo momento si era ipotizzato un ruolo unico del padre, Luca Abbasciano, questo tipo di conclusione ai sanitari appare prematura. Visto che non ci sono reperti univoci, bisognerà attendere l’esito di ulteriori analisi per cui ci vorrà, a quanto si apprende, ancora “qualche giorno”. L’autopsia ha rilevato anche che sono stati sparati quattro proiettili, che hanno ucciso la famiglia e il cane. Uno solo è stato indirizzato alla tempia.
Gli esami tossicologici chiariranno il ruolo della madre
Da chiarire anche due aspetti: le condizioni della figlia al momento del decesso, con l’eventuale presenza di farmaci nell’organismo, e un possibile ruolo attivo della madre. Saranno i risultati delle ulteriori indagini tossicologiche a fare piena luce su questi elementi. Occorrerà attendere i risultati degli esami biologici per capire anche se la donna e la piccola fossero addormentate al momento degli spari. La presenza di elementi non univoci, come le tracce di polvere da sparo sui corpi, lascia aperte una serie di domande. Per questo si procede con estrema cautela.

