È in stato di fermo il ragazzo di 17 anni che ha confessato l’omicidio di Cosimo Quagliarella, 18enne ucciso a coltellate a Trani la notte tra mercoledì e giovedì. A quanto si apprende la vittima sarebbe stata colpita con due, tre fendenti.
Il 18enne accoltellato al culmine di una lite
Il giovane sarebbe stato accoltellato al culmine di una lite, forse scoppiata a causa di una ragazza contesa. Trasportato inizialmente all’ospedale di Trani e successivamente trasferito al Pronto Soccorso di Bisceglie, il 18enne è morto poco dopo a causa delle lesioni riportate. Il 17enne, a quanto si apprende, ha però escluso l’intenzionalità del gesto che, come ha spiegato a LaPresse il legale Enrico Alvisi, “sarebbe scaturito dalla necessità di difendersi da un’aggressione armata”. “Il ragazzo – spiega il legale del giovane – è stato accerchiato e ha reagito“. Per il minorenne si va verso l’accusa di omicidio volontario.
La polemica politica
Su quanto successo a Trani è scoppiata anche la polemica politica. Il consigliere regionale e Segretario del Pd Puglia, Domenico De Santis, ha affermato: “Le mani di un ragazzo di 17 anni non possono e non devono macchiarsi del sangue di un altro ragazzo, di 18 anni. Questo non deve più accadere”.
“Non è più tollerabile continuare a rispondere a queste tragedie con slogan securitari, che hanno dimostrato soltanto quanto siano fallimentari. La destra al governo ha preferito la scorciatoia della repressione piuttosto che puntare seriamente su scuola e comunità educanti, che seminare futuro, investendo risorse strutturali per il sostegno psicologico nelle scuole, i doposcuola nei quartieri più difficili, gli educatori di strada. Serve interviene prima, sulle cause, sulla scuola, sul disagio, sulla mancanza di empatia e di prospettive, altrimenti la violenza non finirà”.
A De Santis ha risposto il ministro per l’Istruzione e il Merito, Giuseppe Valditara, che ha bollato le parole dell’esponente dem come “una squallida e disinformata propaganda politica“. Per Valditara il governo, in questi anni, “avviato quella prevenzione che i governi di sinistra hanno sempre trascurato”.

