La Procura generale di Milano conferma il parere positivo alla grazia presidenziale concessa a Nicole Minetti il 18 febbraio 2026. Lo spiega la Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, nella nota stampa con cui informa di aver trasmesso oggi al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, una “relazione” in cui è illustrata l’attività istruttoria svolta dopo le rivelazioni giornalistiche del Fatto Quotidiano sulla vita in Uruguay dell’ex assessora regionale e del compagno Giuseppe Cipriani.
Nordio trasmette la relazione del Pg al Quirinale
“Preso atto della relazione della Procura Generale di Milano sugli approfondimenti svolti relativamente alla grazia a Nicole Minetti, il Ministero della Giustizia ha trasmesso gli atti, come richiesto, alla Presidenza della Repubblica”. È quanto si legge in una nota del dicastero di via Arenula.
I dubbi sul percorso dell’ex assessora regionale de Il Fatto Quotidiano
L’inchiesta del giornale aveva sollevato interrogativi sul percorso che ha portato al provvedimento, collegato all’adozione di un minore in Uruguay da parte dell’ex igienista dentale. Minetti, vicina a Silvio Berlusconi e finita al centro delle cronache politiche e giudiziarie per il cosiddetto ‘caso Ruby’, era stata condannata in via definitiva per i reati di peculato e favoreggiamento della prostituzione a una pena complessiva di 3 anni e 11 mesi, da scontare ai servizi sociali.
Il comunicato del Pg
Nel comunicato la Pg milanese, spiega che le indagini affidate a carabinieri e a Interpol sono “riassunte” nella relazione trasmessa in via Arenula assieme a “atti e documenti” acquisiti che serviranno al Ministro della Giustizia per esprimere un parere e al Quirinale ad “assumere le determinazioni di rispettiva competenza”. La Procura generale chiarisce di non aver “proceduto” ad accertamenti all’estero attraverso “rogatoria internazionale” perché il trattato di cooperazione giudiziaria fra Italia e Uruguay è finalizzato “all’acquisizione di prove o elementi di prova” solo nel corso di un “procedimento penale” e non è il caso dell’istruttoria aperta a seguito delle rivelazioni de Il Fatto Quotidiano. Nella nota vengono dettagliati gli accertamenti svolti dal sostituto pg di Milano, Gaetano Brusa, che fra pochi giorni andrà in pensione: “Contrariamente a quanto riportato sul Fatto Quotidiano – scrive la Pg Francesca Nanni – risulta che il decesso in circostanze non chiare non riguarda il legale dei genitori del figlio adottivo” della coppia Minetti-Cipriani ma che “si tratta del legale di quest’ultimo” che era “favorevole alla adozione”. Nel procedimento per l’adozione del minore in Uruguay “non vi è stata alcuna battaglia legale, non essendosi costituiti i genitori naturali, rappresentati dal difensore di ufficio ed essendo risultata da sempre irreperibile la madre biologica del minore”. Da informazioni ricevute dal “Procuratore della Repubblica in Uruguay” in relazione al decesso del legale “non vi sono ipotesi di reato”. Non sarebbero inoltre emerse “irregolarità” nel procedimento di adozione “riconosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia” così come non vi sono “segnalazioni di reato”, “pendenze giudiziarie” o il “coinvolgimento in indagini di alcuna natura” per Minetti e per il compagno milionario, né in “Uruguay” né in “Spagna”. Sulle condizioni mediche del minore adottato è stato confermato il “grave quadro sanitario” del bambino che è “in cura al Boston Children’s Hospital” in un percorso “che richiede la presenza della madre in occasione dei controlli e terapie”. Così come è stato confermato il “consulto” preliminare da parte della coppia in “strutture ospedaliere di Cleveland e New York, oltre che in Italia”. Infine Nicole Minetti avrebbe svolto “volontariato in Italia”, come affermato nell’istanza di grazia presentata dai suoi legali Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, e la sua presenza nella penisola sarebbe “pressoché stabile” dal gennaio 2024 e per tutto il 2025 salvo “rientri” per “brevi periodi in Uruguay”.
Legali di Cipriani-Minetti: “Chiediamo danni a Fatto, Report e Cartabianca“
I legali di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani “prendono atto dell’esito delle verifiche condotte dalla Procura Generale di Milano in seguito alla diffusione delle notizie – rivelatesi tutte non vere come accertato dall’Autorità Giudiziaria – da parte de Il Fatto Quotidiano”. È quanto si legge in una nota degli avvocati Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi. I legali ribadiscono di “avere intrapreso le iniziative giudiziarie per il risarcimento dei danni subiti dai loro assistiti. Oggetto delle prime richieste risarcitorie sono: oltre cinquanta articoli pubblicati anche nelle rispettive edizioni online dalla testata Il Fatto Quotidiano, e le trasmissioni È sempre Cartabianca andata in onda su Rete 4 in data 28 aprile e Report, trasmessa su Rai 3 il 3.05.2026″.”La misura del danno è principalmente correlata al gravissimo pregiudizio arrecato al minore. Cipriani e Minetti, attraverso i loro legali, si riservano di intraprendere ulteriori iniziative in ogni competente sede”, conclude la nota.
Nordio: “Vicenda si chiude, notizie fasulle”
“Ritengo che la vicenda si chiuda perché il parere della procura generale a seguito di indagini molto minuziose è nettissimo. Si tratta di notizie fasulle, puramente inventate”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in un’intervista al Tg1. “Mi è dispiaciuto che sia stato attaccato anche il Quirinale, questo sì. E mi è dispiaciuto poi che siano state impiegate tante energie anche da parte della magistratura per una vicenda che sin dall’inizio si presentava infondata“, ha aggiunto. Sulla mancata rogatoria il ministro ha precisato che “non vi è possibilità di una rogatoria tra Uruguay e Italia al di fuori del casi specifici dove sia coinvolto un indagato. La stessa procura di Milano, però, a seguito di una serie di indagini, ha dato atto di una assoluta inaffidabilità delle dichiarazioni rese a suo tempo da questa persona”. “Sicuramente sì, andrò avanti. Non nei confronti di Ranucci che si è scusato, ma nei confronti di Mediaset e della Berlinguer e l’eventuale risarcimento sarà devoluto in beneficenza”, ha aggiunto Nordio in relazione alla causa civile a proposito del caso Minetti.

