Maldive, i legali di Federico Gualtieri: “Era un sub qualificato, escluse imprudenze”

Maldive, i legali di Federico Gualtieri: “Era un sub qualificato, escluse imprudenze”
Federico Gualtieri, tra le cinque vittime italiane dell’immersione in una grotta a 60 metri di profondità nell’arcipelago delle Maldive. (Foto: UniTo)

I due avvocati della famiglia del giovane rimasto ucciso dopo un’immersione descrivono le conoscenze e la preparazione del ragazzo

A pochi giorni dalla tragedia che si è consumata alle Maldive, dove cinque sub italiani hanno perso la vita durante un’immersione a 60 metri di profondità, arrivano le dichiarazioni dei legali di Federico Gualtieri, tra le vittime dell’incidente in mare.

Federico era pienamente formato e qualificato per l’attività subacquea svolta, possedendo capacità tecniche, preparazione ed esperienza adeguate anche per immersioni di elevata complessità. Aveva infatti conseguito dal 2011 abilitazioni e 23 brevetti specifici PADI, maturando inoltre una significativa esperienza pratica in immersioni effettuate in diversi contesti e condizioni operative, anche alle Isole Maldive”, scrivono in una nota gli avvocati Antonello Riccio e Gianluigi Dell’Acqua. “È sempre stato un ragazzo estremamente scrupoloso e prudente”, specificano; “tali elementi escludono l’ipotesi di un comportamento imperito, negligente o imprudente“.

prematuro effettuare ricostruzioni cause accaduto

Riteniamo sia prematuro in questa fase pensare di operare una ricostruzione delle cause dell’accaduto. Certo è che a oggi non si sa chi abbia organizzato l’immersione, a quali scopi e con quali attrezzature, quindi non si è in grado di andare oltre semplici congetture”, affermano i legali. “Sappiamo che sono in corso indagini approfondite da parte delle Autorità locali, che hanno acquisito documentazione e interrogato le persone presenti. Ci risulta inoltre che sia stato aperto un fascicolo presso la Procura della Repubblica di Roma e provvederemo a depositare una nomina per conto dei genitori di Federico per poter partecipare alle opportune verifiche tecniche e investigative”, aggiungono i due avvocati, che assistono la famiglia di Gualtieri anche in qualità di amici di vecchia data. “Alla luce di alcune voci critiche e delle prese di distanza circolate, invitiamo dunque a non formulare valutazioni affrettate o ricostruzioni che ad oggi non possono essere supportate da dati oggettivi, soprattutto nel rispetto delle persone coinvolte e del lavoro degli investigatori. Continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda, confidando che gli accertamenti consentiranno di chiarire compiutamente quanto avvenuto“, concludono.

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