I manifestanti pro-Pal che, nonostante il divieto della questura di Roma, si sono dati appuntamento alla sede nazionale del Pd per protestare contro il ddl antisemitismo sono stati fermati e identificati dalle forze dell’ordine: si trattava di un gruppo esiguo, poco più di una ventina di persone, che, ricevuto l’alt hanno riposto le bandiere e si sono dispersi. Il tutto è avvenuto in maniera pacifica e senza tensioni. I presenti hanno chiarito che “uno non critica perché sono ebrei, ma in quanto non si ribellano apertamente a quanto sta succedendo“. “Questa è una manifestazione che rientra nelle celebrazioni per la Giorno della Memoria – dice un altro manifestante – solo che noi l’abbiamo declinata come una Giornata della Memoria per tutti, non per qualcuno”, in riferimento a quanto sta accadendo a Gaza.
