Padova, giornalista di ‘Porta a Porta’ aggredita da una baby gang

Padova, giornalista di ‘Porta a Porta’ aggredita da una baby gang
Porta a Porta, Rai1, 21 gennaio 2014 (Photo Roberto Monaldo / LaPresse)

La Rai: “Esprimiamo la più ferma condanna”

La giornalista Chiara Giannini e la troupe di ‘Porta a Porta’ hanno subìto un’aggressione durante la realizzazione di un reportage sulle baby gang a Padova. Giovedì 25 settembre, in seconda serata, il programma di Rai1 manderà in onda il servizio televisivo.

La Rai esprime la più ferma condanna“, si legge in un comunicato della società di viale Mazzini. “Nel corso delle riprese alcuni ragazzi hanno lanciato una pietra — che ha colpito la giornalista — e delle bottiglie contro la troupe. Un episodio inaccettabile, che rappresenta un attacco diretto alla libertà di informazione e al diritto-dovere dei giornalisti di raccontare la realtà. La Rai esprime piena solidarietà a Chiara Giannini e ai colleghi coinvolti, ribadendo il proprio impegno a garantire il diritto dei cittadini ad essere informati senza condizionamenti o intimidazioni”. 

Pd: “Solidarietà a giornalista e troupe di Porta a Porta”

Solidarietà anche da parte del Partito democratico. “Un episodio inaccettabile che colpisce non solo chi svolge con professionalità il proprio lavoro, ma anche il principio fondamentale della libertà di informazione. Ai giornalisti e alla troupe va la nostra vicinanza e il sostegno convinto alla necessità di poter raccontare la realtà senza minacce né intimidazioni”, fanno sapere i componenti del Pd della commissione di Vigilanza Rai. 

FI: “Piena solidarietà”

“La nostra piena solidarietà alla giornalista Chiara Giannini, alla troupe e a tutta la redazione di Porta a Porta per la gravissima aggressione subita a Padova, mentre erano impegnati nel proprio lavoro per informare i cittadini sull’allarmante fenomeno delle baby gang. Un episodio che colpisce non solo chi svolge con professionalità il proprio mestiere, ma il principio della libertà di informazione, pilastro imprescindibile della nostra democrazia. Il diritto di informare e di essere informati non può mai essere messo in discussione né tanto meno ostacolato con la violenza”, dichiarano in una nota i componenti di Forza Italia della Commissione di Vigilanza Rai.

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