La piccola, da una prima ricostruzione, pare fosse in braccio al papà quando, forse per un movimento brusco, sarebbe sfuggita dall'abbraccio del genitore precipitando nel vuoto

Doveva essere un momento di relax, una vacanza in uno di tanti resort da cartolina di Sharm el-Sheikh. A poche ore dal loro arrivo, però, per la famiglia Maiano di Pianella, nel Pescarese, quel soggiorno sul Mar Rosso si è trasformato in tragedia. Giulia, la figlia di appena 13 mesi, è morta dopo essere precipitata da un balcone dell’hotel. La piccola, da una prima ricostruzione, pare fosse in braccio al papà quando, forse per un movimento brusco, sarebbe sfuggita dall’abbraccio del genitore precipitando nel vuoto.

La mamma e il papà, sconvolti dal dolore, sono ancora in Egitto. Dovrebbero rientrare nelle prossime ore, tra domani e dopodomani, assicura il sindaco di Pianella, Sandro Marinelli. Proprio il primo cittadino sta facendo da tramite tra la famiglia e i media.

“Le uniche notizie che arrivano dall’Egitto riportano che la piccola Giulia, di soli 13 mesi, non è sopravvissuta alla caduta – fa sapere il sindaco – . I genitori sono stati raggiunti sul posto immediatamente da alcuni familiari partiti ieri dall’Italia e si attendono notizie sulla data del loro rientro. Il consolato italiano si sta occupando di prestare assistenza ai nostri concittadini”.

Nel frattempo, in Egitto le indagini per fare piena luce sull’accaduto vanno avanti. Se i genitori di Giulia potranno tornare a casa, bisognerà attendere ancora qualche tempo perchè anche la salma della bimba – che al momento è a disposizione dell’autorità giudiziaria egiziana – possa rientrare in Italia. Subito dopo l’incidente, la Farnesina si è subito attivata per aiutare la giovane coppia abruzzese.

“Come facilmente immaginabile, la famiglia Maiano è distrutta dal dolore e non è in condizione di rilasciare dichiarazioni o fare commenti su una vicenda – precisa il sindaco – che, per molti aspetti, sarà chiarita nei dettagli solo nelle prossime settimane”. La richiesta agli organi di informazione è quella “di comprendere la situazione e di astenersi dalla ricerca di contatti diretti con i familiari”.

“La famiglia Maiano è conosciuta e stimata a Pianella e nei comuni limitrofi – conclude il sindaco Marinelli – gestendo da tempo una impresa di pulizie per enti pubblici e privati e questa vicenda ha scosso nel profondo tutti i componenti, per cui l’invito a tutti è di rispettare la loro richiesta di riservatezza per i prossimi giorni”.

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