Il medico barese indagato dopo i servizi delle Iene, quello salentino dopo una denuncia presentata da una paziente

Violenza sessuale sulle pazienti. In Puglia due medici sono sotto inchiesta: il ginecologo di Bari Giovanni Miniello, 68 anni, dopo i servizi mandati in onda da Le Iene, è indagato dalla procura di Bari e resta a piede libero, mentre l’ortopedico, Sergio Cosi, 66 anni, originario di Tricase (Lecce) e in servizio a Casarano (Lecce), è ai domiciliari in seguito alla denuncia presentata da una paziente lo scorso mese di giugno. In questo caso la procura salentina contesta l’aggravante costituita dal fatto che il medico avrebbe abusato della sua autorità.

Miniello, anche autore di pubblicazioni scientifiche, stando a quanto documentato nei servizi realizzati da Alice Martinelli per Le Iene, in onda il 16 e il 23 novembre scorsi, avrebbe proposto ad alcune pazienti rapporti sessuali per guarire dal Papilloma virus. L’ipotesi di reato è stata formalmente contestata dall’aggiunto Giuseppe Maralfa che coordina l’inchiesta con la supervisione del procuratore capo, Roberto Rossi. La procura ha acquisito i due servizi e sta vagliando le denunce presentate al centro antiviolenza del comune di Bari. Il medico avrebbe proposto ad alcune donne sottoposte a visite rapporti sessuali sostenendo che si trattasse di una pratica valida come ‘bonifica’. In alcuni casi si sarebbe presentato come sommelier della vagina, espressione usata anche nel servizio de Le Iene.

Al momento non è stato notificato alcun avviso di garanzia al medico, non essendo stato necessario esperire accertamenti irripetibili. Il ginecologo, tramite l’avvocato Roberto Eustachio Sisto del foro di Bari, il 23 novembre scorso ha fatto sapere di essersi dimesso dall’ordine dei medici e ha chiesto la cancellazione dall’albo. Nel frattempo a Miniello è stata notificata la data dell’audizione davanti alla commissione dell’ordine professionale nell’ambito del procedimento disciplinare avviato dopo il primo servizio tv.

Con l’accusa di violenza sessuale aggravata è finito ai domiciliari l’ortopedico della provincia di Lecce Sergio Cosi. Secondo quanto contestato nell’ordinanza firmata dal gip Laura Liguori, il medico avrebbe “costretto diverse pazienti a subire atti sessuali nel corso di visite mediche effettuate presso la clinica, abusando della sua autorità”. Nel corso delle indagini coordinate dalla pm Erika Masetti di Lecce, sono state svolte intercettazioni ambientali che avrebbero “consentito di documentare gli abusi del professionista su 5 pazienti che, dopo essere stata adagiate sul lettino dello studio, sono state oggetto di attenzioni dell’uomo che avrebbe praticato atti sessuali”.

Contestate anche le lesioni personali aggravate perché “a seguito delle sue manipolazioni, avrebbe procurato a una delle pazienti, lesioni consistite in cervicalgia con prognosi di 7 giorni”. Il medico, difeso dagli avvocati Luigi Covella e Stefano Bortone del foro di Lecce, affronterà l’interrogatorio di garanzia la settimana prossima.

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