La decisione è stata molto discussa: alcuni volevano il rito abbreviato

Ciro Grillo e i tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo, per un episodio che risale al 2019 nella residenza estiva del fondatore dei 5 Stelle a Porto Cervo in Costa Smeralda, non si avvarranno del rito abbreviato ma di quello ordinario, rinunciando così alla possibilità di ricevere lo sconto di un terzo della pena come prevede appunto l’abbreviato, e rischiando dai 6 ai 12 anni di carcere. I legali dei quattro ragazzi – oltre a Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria – non hanno infatti depositato la richiesta di ricorrere al rito alternativo entro il termine previsto che scadeva ieri, 20 ottobre, negli uffici della cancelleria penale del tribunale di Tempio Pausania, in Sardegna, dove si sta svolgendo il processo. Da quanto si apprende, la decisione è stata molto discussa fra i legali e con le famiglie, sicuramente non univoca anche se alla fine unitaria. L’udienza è fissata al 5 novembre.

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