Così Domenico De Rosa che ha fatto un punto stampa a Napoli con i giornalisti: "Cerchiamo la verità, non la vendetta"

(LaPresse) “Mariano Cannio da anni lavorava come domestico, non solo per la famiglia di Samuele Gargiulo ma anche per i parenti. I rapporti non erano affatto tesi”. Lo ha detto durante un incontro con la stampa Domenico De Rosa, legale della famiglia del piccolo Samuele, morto lo scorso venerdì cadendo dal terzo piano della sua abitazione in via Foria, a Napoli. Mariano Cannio, il domestico della famiglia Gargiulo, è gravemente indiziato per l’omicidio di Samuele. “Che la persona non stesse bene alla famiglia non risultava affatto – ribadisce il legale della famiglia Gargiulo -. La mamma era presente, Samuele non era affidato a Mariano Cannio, il quale svolgeva funzioni puramente di carattere domestico, le pulizie”. “La famiglia non cerca né vendetta né soluzioni catastrofiche nei confronti di Mariano Cannio – ha continuato – La famiglia aspetta la verità, di capire perché è successo”.

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