Dopo lo stop forzato della pandemia i fedeli tornano alla tomba del santo

(LaPresse) – Sia pure a marce basse, è in ripresa il turismo religioso in Puglia, costretto lo scorso anno a uno stop a causa della pandemia da Covid-19. A San Giovanni Rotondo (Foggia), il paese in cui è sepolto San Pio da Pietrelcina, sono tornati i pellegrini. Italiani, soprattutto. Gruppi di preghiera e famiglie, sia nella basilica che ospita la tomba del santo, progettata da Renzo Piano e realizzata grazie alle donazioni, che nella chiesa-convento della Madonna delle Grazie.

Da giugno sono ripartite le prenotazioni nelle strutture alberghiere, tra hotel e B&B, e nei ristoranti. Presenze concentrate nei week-end, quanto basta per garantire un po’ di ossigeno al settore che spera nell’effetto combinato dell’allargamento delle maglie della campagna vaccinale e della riduzione delle restrizioni, per accogliere turisti anche nella stagione autunnale.

“Questa estate non abbiamo raggiunto i flussi di persone che si vedevano prima della pandemia da Covid 19, ma c’è stata una buona risposta dei pellegrini rispetto all’anno scorso”, dice a LaPresse il sindaco di San Giovanni Rotondo (Foggia), Michele Crisetti. A conclusione dell’estate il segnale è incoraggiante. A pesare sono ancora le limitazioni. “Chi si sposta per raggiungere San Giovanni Rotondo, lo fa soprattutto in pullman e sappiamo che il numero dei posti a sedere è ridotto per effetto delle misure necessarie a contenere il diffondersi del contagio”, prosegue.

Quantificare le presenze turistiche risulta difficile. “Alle statistiche sfuggono le famiglie che arrivano a San Giovanni Rotondo in auto e non si fermano negli alberghi, né tanto meno nei ristoranti”, spiega il primo cittadino. Sono turisti mordi e fuggi che arrivano con l’intenzione di fermarsi solo il tempo necessario per visitare il santuario e che preferiscono mangiare un panino. “C’è anche da considerare il fatto che i dati sono ancora in arrivo perché in questi giorni ci sono prenotazioni relative alle settimane di settembre”, prosegue. “Prenotazioni in vista della tradizionale preghiera per San Pio la notte fra il 22 e il 23 settembre prossimi”.

A San Giovanni Rotondo si aspetta la veglia di preghiera in occasione dell’anniversario della morte del frate cappuccino, avvenuta alle 2.30 del 23 settembre 1968. “Siamo in attesa di ricevere dal vescovo le indicazioni”, dice Crisetti. “In occasione della festa patronale, la processione non è stata autorizzata nel rispetto delle disposizioni anti Covid-19”, ricorda il sindaco. “Solitamente, per la preghiera per San Pio, San Giovanni Rotondo accoglieva 20mila persone”, conclude. Grandi numeri di altri tempi, quelli pre-Covid.

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