Riprendono le partenze dalla Libia. L'isola in allarme

S’indebolisce il vento di scirocco, il mare si calma e in pochi giorni riprendono a tamburo battente le partenze dalle coste nord della Libia al confine con la Tunisia. Un copione che si ripete ogni volta che per il maltempo si fermano le partenze delle carrette del mare. Per “recuperare” i giorni di stop i trafficanti di uomini raddoppiano le partenze con il risultato che in questo momento, alle 18 del 2 agosto, ci sono 800 migranti alla deriva in mare secondo la ong Sea Watch che cita dati di Alarm Phone. “Sono su diverse imbarcazioni alla deriva, noi abbiamo già a bordo 263 migrati appena salvati”. Dunque fra migranti già soccorsi e da salvare sono oltre mille quelli che nelle prossime ore cercheranno un porto sicuro. E su questo punto Lampedusa continua ad essere l’approdo principale. Ad oggi sono 995 i migranti ospitati nell’hot spot di contrada Imbriacola, pur con i due trasferimenti a Porto Empedocle di 161 persone.

La capienza massima è di 250 posti e nella notte sono attesi nuovi arrivi di migranti salvati in mare. Nella giornata di lunedì 81 migranti hanno lasciato l’isola a bordo del traghetto di linea diretto a Porto Empedocle, altri 80, invece, sono stati imbarcati in serata sul Cossyra. Il trasferimento dei migranti di fatto non ha migliorato la situazione anche perché altri 102 migranti sono sbarcati a Lampedusa, intercettati al largo delle Pelagie dalle motovedette della guardia costiera. Un barcone con 102 uomini portati in hotspot dopo le visite mediche al porto i tamponi anti covid e le procedure di identificazione.

Per Lampedusa è concreta la possibilità che una buona parte dei migranti alla deriva sbarchi alle Pelagie. Sarebbero ottocento i migranti alla deriva a bordo di diverse barche: questo l’allarme lanciato da Sea Watch. “Chiediamo con urgenza – dice Giorgia Linardi la portavoce della Ong – l’intervento delle autorità per assistere le oltre 800 persone che al momento, secondo quanto riportato da Alarm Phone, hanno bisogno di assistenza in mare. Abbiamo soccorso senza sosta negli ultimi giorni e ora abbiamo superato la nostra capacità di imbarco. Non possiamo dare assistenza a tutte queste persone”.

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