E' quanto scoperto dall'indagine del procuratore di Rimini, Davide Ercolani, insieme ai carabinieri di Roma

(LaPresse) Stava ritirando da un normale corriere droga e sostanze dopanti dal valore di 700mila euro. E’ quanto scoperto dall’indagine del procuratore di Rimini, Davide Ercolani, insieme ai carabinieri di Roma, i quali hanno arrestato in flagranza un 47enne impiegato riminese, subito dopo aver ritirato due pacchi di provenienza estera tra stupefacenti e anabolizzanti. L’arresto è scattato a conclusione di un’operazione speciale sotto copertura, la quale ha permesso di intercettare la spedizione dal peso complessivo di circa 2,8 chili, con all’interno oltre un chilo di nandrolone in polvere, cristalli e liquido, dal quale si stima sarebbe stato possibile ricavare circa 40mila dosi di prodotto: un anabolizzante che, secondo le disposizioni nazionali di cui al DPR 309/1990, è classificato come stupefacente. I plichi, inoltre, contenevano circa 1,8 chili di altri principi attivi in polvere (drostanolone, trembolone e stanozololo), vietati in quanto steroidi androgeni anabolizzanti.

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