Il sindacato: "Ci aspettano settimane impegnative, con Adil nel cuore"

Manifestazione dei Si Cobas a Novara in memoria di Adil Belakhdim, il sindacalista ucciso durante un picchetto davanti alla Lidl da un camionista. “In questi giorni abbiamo assistito a una vera e propria valanga di iniziative di lotta nel ricordo di Adil. Dopo il grande corteo di sabato a Roma le iniziative di lotta si sono moltiplicate ovunque – scrivono i Si Cobas Lavoratori Autorganizzati su Facebook – L’elenco delle aziende e dei posti di lavoro che hanno scioperato contro l’assassinio del nostro compagno è sterminato. Hanno iniziato da lunedì e martedì le aziende metalmeccaniche: Stellantis, Ferrari, Maserati, CNH, Bosch, Titan, GKN, Italtractor, Elettrolux, Piaggio, Dalmine, Pasotti, Rodel, Manitou Italia e tante, tante altre”.

Le mobilitazioni

Martedì prossimo i Si Cobas saranno di nuovo in piazza a Roma: “non ci interessa il contentino di sederci a un tavolo, pretendiamo il reintegro immediato di tutti i 280 di Piacenza e il ripristino della democrazia sindacale in tutti i magazzini FedEx; pretendiamo l’apertura di un vero negoziato sulle condizioni dei lavoratori in appalto e, più in particolare, sul superamento delle condizioni di precarietà esistenti negli stessi appalti pubblici, a partire dalla vertenza dei lavoratori della manutenzione stradale della Campania; pretendiamo misure tempestive e urgenti per garantire il rispetto della sicurezza e la tutele della salute sui luoghi di lavoro, perché l’aumento vertiginoso delle morti sul lavoro e degli infortuni è inaccettabile e grida sin da ora vendetta! I lavoratori in queste ore non si sono lasciati terrorizzare dalla furia della violenza padronale, e non si sono fatti abbindolare dalle frasi di circostanza e dalle lacrime di coccodrillo delle istituzioni” dicono ancora su Facebook.
 

“Tra qualche giorno scatterà l’ora fatidica dello sblocco dei licenziamenti: uno sblocco che Draghi e i confederali promettono essere parziale e accompagnata da un menù variegato di scivoli e misure transitorie – dicono i Si Cobas in un lungo post – La storia ci insegna che i padroni puntano da sempre al massimo risultato col minimo sforzo: i loro reggicoda, da Draghi alle burocrazie di Cgil-Cisl-Uil, sanno bene che spalmare nel tempo le misure lacrime e sangue è la soluzione migliore per evitare una mobilitazione unitaria e simultanea della classe lavoratrice. Ma noi proletari sappiamo altrettanto bene che quasi un milione di posti di lavoro sono già stati sacrificati in questi mesi sull’altare dell’utilizzo capitalistico della pandemia, e che la fame di profitti della classe dominante non sempre è conciliabile con l’obbiettivo politico di preservare un clima di pace sociale, tanto più in una fase di crisi quale quella attuale”.
 
In queste ore ci apprestiamo a invadere Novara per ricordare nella sua città il nostro compagno caduto in battaglia, nella consapevolezza che ci aspettano settimane ancora più dure e impegnative di quella appena trascorsa. Le affronteremo come sempre a testa alta e forti della determinazione di migliaia di lavoratori in lotta. Con Adil nel cuore” conclude il comunicato.

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