Le indagini sono partite da un procedimento per violenza sessuale nel 2019

(LaPresse) La polizia di Pisa, a conclusione di una complessa attività investigativa, ha individuato e indagato otto minorenni responsabili, a vario titolo, di gravi reati, tra cui diffusione di materiale pedopornografico, istigazione all’odio razziale per propaganda antisemita e detenzione illegale di strumenti atti all’offesa. L’indagine ha preso le mosse dalla costola di un altro procedimento penale, risalente alla fine del 2019 per violenza sessuale, vicenda giudiziaria che non ebbe sviluppi e fu conclusa con un’archiviazione. Attraverso le indagini di quel procedimento, gli investigatori della Squadra Mobile di Pisa avevano posto sotto la lente di ingrandimento il cellulare del presunto autore, un ragazzo di sedici anni che frequenta un istituto superiore del capoluogo. All’interno del cellulare del minore sono state riscontrate immagini rappresentanti dei minori, in tenera età, costretti a subire atti sessuali. Gli investigatori hanno scoperto una serie di file, sequestrati nell’abitazione del giovane, nei quali il giovane amava farsi riprendere durante il compimento di atti vandalici commessi in città, a volte commessi insieme ad altri coetanei. Inoltre, all’interno delle due chat inquisite, gli investigatori hanno trovato anche frasi inneggianti all’olocausto e meme raffiguranti Adolf Hitler, inneggiato con frasi ironiche quali ‘Premio Nobel per la brace’. A tutti e otto, residenti nel capoluogo ed in provincia di Pisa, sono stati notificati gli avvisi di conclusione indagini, alla presenza dei rispettivi genitori.

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