L'uomo aveva tracce di sangue sugli indumenti. Si tratta di un bracciante agricolo che la donna conosceva bene

Svolta nelle indagini sull’omicidio della 49enne di Orta Nova, nel Foggiano, Tiziana Gentile, trovata morta nella sua abitazione, con un profondo taglio alla gola: il pubblico ministero di turno, presso la procura di Foggia, ha disposto il fermo di un uomo, ascoltato dai carabinieri per tutta la notte. Si tratta di Gerardo Tarantino, 46 anni, bracciante agricolo, persona che la donna conosceva bene. Stando alla prima ricostruzione fatta dai militari, anche sulla base delle testimonianze di alcuni vicini di casa della donna, tra i due ci sarebbe stato un incontro nel pomeriggio di ieri, attorno alle 17,30, sfociato in una lite. Tarantino è stato fermato dai militari nei pressi dell’abitazione della donna e già nel pomeriggio di ieri è stato sottoposto a interrogatorio, nel corso del quale ha più volte professato la sua innocenza sostenendo che ci sia stato uno scambio di persona. Il fermato, secondo quanto dichiarato dal suo difensore, il penalista Michele Sodrio del foro di Foggia, avrebbe più volte sbattuto volontariamente la testa contro il muro durante l’interrogatorio condotto dai carabinieri.

E’ stato trasferito nel carcere di Foggia. Il decreto di fermo è stato firmato dal pubblico ministero Roberto Galli, questa mattina alle 8.30, a conclusione delle preliminari attività di indagine condotte dai carabinieri della stazione di Orta Nova. I militari hanno interrogato il 46enne per tutta la notte: “Presentava vistose escoriazioni e tracce ematiche sugli abiti e su alcune parti del corpo”, dicono gli investigatori che hanno fermato il bracciante agricolo nei pressi dell’abitazione della donna.

Disposti il sequestro dei telefonini del fermato e della donna e l’autopsia sul corpo della 49enne. “La donna – riferiscono gli investigatori – presentava numerose ferite di arma taglio”.

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