Dopo circa 12 ore di Camera di Consiglio

Sono state dimezzate le condanne nei confronti dei 33 attivisti nel maxi processo No Tav per gli scontri con le forze dell’ordine avvenuti tra il 27 giugno e il 3 luglio 2011 in Val di Susa. Dopo una lunga camera di consiglio, durata circa 12 ore, la Corte di appello del capoluogo piemontese ha letto il dispositivo intorno alle 21.30. La pena più alta comminata è due anni, la più bassa di sei mesi. Il processo ha preso il via lo scorso febbraio dopo che la Corte di Cassazione, nel 2018, aveva annullato la sentenza della Corte d’appello di Torino del novembre 2016, che si era conclusa con la condanna di 38 manifestanti, disponendo un nuovo procedimento. In particolare, per 7 attivisti aveva confermato la responsabilità, eliminando però alcuni capi di imputazione e rinviando a nuovo giudizio per la rideterminazione della pena.

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