Milano, 22 ott. (LaPresse) – "Stiamo per avere la battaglia di Milano, che l'altra volta fu evitata grazie alla relativa tempestività del lockdown. Adesso, come dice il sindaco, Beppe Sala, c'è una forte suscettibilità al contagio, dovuta alla grande circolazione di persone che c'è in città, dopo un periodo estivo di allentamento in cui tantissimi sono andati fuori e poi tornati a Milano. I dati che ho mi dicono che durante il lockdown a Milano avevamo il 7-8% di persone contagiate tra i 30 e i 50 anni, in alcune aree della bergamasca era intorno al 40%. Ora il timore che si vada avanti in maniera dilagante con l'infezione è un timore reale. Il personale dell'ospedale è preparato, ma è frustrato per dover ripartire, riaprire reparti Covid. Si poteva fare qualcosa in più". Lo ha detto Massimo Galli, direttore Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, intervenendo ad Agorà su Rai3.

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