Il protocollo di emergenza scattato a causa di due passeggeri di origini asiatiche con la febbre alta: negativi i testi Autorizzato lo sbarco di 1143 dei circa 7 mila passeggeri ma il sindaco lo stoppa. Conte: "Non siamo preoccupati ma vigili e prudenti"

Sono negativi i due sospetti casi di coronavirus su due passeggeri cinesi a bordo della nave da crociera a Civitavecchia. E' quanto confermano gli esami dell'ospedale Spallanzani.. La nave è bloccata in porto per due casi sospetti  Il protocollo di emergenza è scattato a causa di due passeggeri della provincia autonoma cinese di Macao che lamentavano febbre alta. Allertato il ministero della Salute.

Sulla nave sono salite le unità sanitarie portuali e la squadra di lavoro d'emergenza coronavirus allestita dalla Asl locale. Costrette a bordo circa 6 mila persone in attesa dei controlli. Pronti pullman, treni speciali, taxi e altri mezzi di trasporto per il trasferimento a Roma dei passeggeri. In un primo momento erano stati autorizzati a sbarcare 1143 passeggeri. Secondo quanto si apprende, le persone autorizzate sono quelle che sarebbero dovute sbarcare nel porto vicino a Roma. Ma a opporsi c'è il sindaco della città: "Nessuno sbarco dalla nave da crociera ormeggiata a Civitavecchia prima dell'esito definitivo dei risultati dello Spallazani sui due casi sospetti di coronavirus a bordo. "Così mi è stato comunicato. Mi sembra un percorso logico", dice ai microfoni di Rainews il primo cittadino Ernesto Tedesco.

"Sono venuto qui in porto allarmato da questa situazione che mi dicano sia rientrata. Sono speranzoso che tutto si possa risolvere al meglio ma ho il dovere di accertarmi. Posso comprendere l'insofferenza dei passeggeri ma ho il dovere di tutelare i miei cittadini", aggiunge. "Pare che le prime analisi diano esito negativo? Se è così è una bella notizia", conclude Tedesco.

"Non siamo preoccupati, ma assolutamente vigili e prudenti”, ha detto il premier Giuseppe Conte, da Sofia durante la conferenza stampa congiunta col primo ministro bulgaro Boyko Borissov. In Cina intanto sono saliti a oltre 7700 i casi accertati e a 170 le morti provocate dal coronavirus mentre le autorità di Washington hanno confermato il primo caso negli Usa di trasmissione da persona e persona del coronavirus.

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