A capo di una comunità religiosa di cui si era autoproclamato arcivescovo sotto il nome di Max of Strichen, è ora accusato di aver truffato risparmiatori per decine di milioni di euro. Arrestato dai finanzieri del Nucleo speciale di Polizia Valutaria di Roma un professionista di origini romane, organista e maestro di musica, accusato di essere a capo di un'organizzazione criminale che, attraverso una fitta rete di promoter, avrebbe intascato i soldi di ignari investitori per finanziare le proprie attività imprenditoriali. Le Fiamme gialle hanno sequestrato ben 72 milioni di euro, ritenuti proventi dell'attività illecita, a nove persone ritenute membri del gruppo criminale. L'arrestato gestiva una comunità religiosa presso un'antica Abbazia vicino a Todi, in provincia di Perugia, e una grossa azienda agricola nell'Aretino. E' accusato di associazione a delinquere finalizzata all'abusivismo finanziario, ostacolo alle Autorità di Vigilanza, truffa, riciclaggio e autoriciclaggio.

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