Trapani, 21 ago. (LaPresse) – I carabinieri di Trapani, nel corso di un’operazione di contrasto al caporalato, hanno controllato 5 aziende agricole di Calatafimi, Petrosino e Mazara del Vallo, scoprendo che 10 lavoratori su 19 erano in nero. I militari hanno multato le imprese per complessivi 46.505 euro. A nessuna di queste aziende agricole è stata però applicata la sospensione dell’attività imprenditoriale, come permesso dalla circolare 33/2009 del ministero del Lavoro, al fine di preservare il raccolto, che altrimenti andrebbe perso.

La prima azienda ispezionata è di Calatafimi: 3 degli 8 lavoratori, tutti italiani e intenti a raccogliere pomodori, erano in nero. Nella seconda azienda agricola controllata di Petrosino sono stati scoperti 3 lavoratori in nero su 3, sempre intenti a raccogliere pomodori, di cui un cittadino marocchino, un cittadino tunisino e un italiano. La terza azienda oggetto dei controlli dei carabinieri di Trapani è di Mazara del Vallo, in cui 2 lavoratori su 2, impegnati nella raccolta di broccoli, erano in nero: uno è del Burkina Faso, l’altro della Tunisia. A lavorare nella quarta azienda agricola controllata, ancora a Mazara del Vallo, sempre 2 lavoratori su 2, uno rumeno e uno tunisino, erano in nero.

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