Firenze, 10 ago. (LaPresse/Reuters) – E’ stata rimandata al 16 marzo del prossimo anno l’udienza in cui i giudici di Firenze decideranno se processare la filiale milanese di Bank of China e 297 persone per trasferimento illecito di denaro da Italia a Cina e altre accuse. Lo hanno fatto sapere a Reuters tre fonti informate. Secondo la procura di Firenze, più di 4,5 miliardi di euro sarebbero stati trasferiti tra 2006 e 2010 da cinesi che vivono in prevalenza a Firenze e Prato, secondo documenti processuali visionati da Reuters. Secondo le 170 pagine firmate dal pubblico ministero Giulio Monferini, in cui viene chiesto il rinvio a giudizio, il denaro sarebbe stato straferito in Cina con il servizio Money2Money in diverse città italiane.

Tra i reati sospettati ci sono riciclaggio, evasione fiscale, sfruttamento di lavoro illegale. Metà del denaro, 2,2 miliardi di euro, sarebbe stato trasferito tramite la filiale milanese della Bank of China, che avrebbe ricevuto più di 758mila euro in commissioni. L’istituto cinese ha negato ogni accusa. Non è noto chi avrebbe ricevuto il denaro in Cina, secondo le carte del processo diviso in piccole somme per evitare sospetti.

Fonte Reuters – Traduzione LaPresse

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