Milano, 14 lug. (LaPresse) – Andare a cena fuori e, al momento di pagare il conto, avere la possibilità di fare una donazione offrendo il pasto a persone in difficoltà. E’ questa l’idea, ispirata alla tradizione napoletana del caffè sospeso, alla base dell’iniziativa di solidarietà intitolata ‘La cena sospesa‘, promossa dalla Diocesi di Milano con il patrocinio del Comune. Il progetto, che partirà i primi di agosto per poi protrarsi per tutto il periodo di Expo, fino a novembre, è stato presentato oggi a Milano durante una conferenza a cui hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alla Sicurezza e alla Coesione del Comune di Milano Marco Granelli, il vicario Episcopale per gli Eventi e gli Incarichi Speciali, Erminio De Scalzi e Lino Stoppani, presidente del F.I.P.E. (Federazione italiani Pubblici Servizi Confcommercio). A realizzare l’iniziativa sarà la Caritas Ambrosiana con la partnership e il sostegno, tra gli altri, di F.I.P.E., Confcommercio, EPAM (Ente bilaterale pubblici esercizi, ed Endered, azienda produttrice di ticket restaurant. In particolare le offerte, lasciate dai cittadini nei 30 ristoranti già coinvolti e poi raccolte da un volontario di Caritas, verranno convertite in ticket restaurant da 10 euro successivamente distribuiti alle persone in difficoltà.

“E’ un’idea che si propone ai cittadini”, ha affermato Granelli, che ha sottolineato come il progetto abbia bisogno “del cittadino che dice faccio il mio gesto, partecipo anch’io”. “La cosa bella è che ci sono dei soggetti che hanno costruito un sistema che, però, hanno bisogno per ‘accendersi’ del singolo cittadino che diventa partecipe”, ha aggiunto l’assessore. La ‘Cena sospesa’ è “un’iniziativa concreta e ricorda che, mentre tu ceni al ristorante, c’è qualcuno che fatica a mettere insieme un pasto giornaliero”, ha affermato De Scalzi sottolineando come sia “un gesto di sensibilità“, “un gesto discreto che non mette a disagio nessuno”. Testimonial del progetto è lo chef Carlo Cracco. “E’ un’iniziativa molto seria, molto bella – ha detto Cracco – Milano è sempre stata una città accogliente e generosa, credo sia una tradizione di questa città, è un piccolo segno, ma fondamentale per poter aiutare il prossimo. Chi fa da mangiare non lo fa per sè, lo fa per gli altri, è un atto legato al donare”.

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