Roma, 11 lug. (LaPresse) – L’avevano portata in Italia promettendole di farle ritrovare la madre, ma una volta arrivata a Roma le avevano sequestrato i documenti e l’avevano rinchiusa in casa, costringendola a prostituirsi. La vittima è una 15enne romena, che ha avuto il coraggio di denunciare i suoi aguzzini ai carabinieri della stazione di Tor Sapienza, che hanno così arrestato un uomo e una donna di 35 anni, entrambi cittadini romeni, per riduzione in schiavitù e prostituzione minorile.

I due, dopo averla portata a Roma con l’inganno, l’avevano costretta a prostituirsi sulla via Collatina ma la ragazza, easperata e distrutta emotivamente dalla vicenda, con l’aiuto e il supporto morale di un’altra giovane, che si prostituisce anch’essa, è riuscita a sfuggire ai suoi aguzzini e a raggiungere la caserma dei carabinieri dove ha denunciato la sua storia. Sulla base delle sue dichiarazioni, i militari sono riusciti ad identificare e rintracciare i due aguzzini che sono stati arrestati. La 15enne è stata affidata al personale di un centro di primissima accoglienza per minori, mentre i due aguzzini sono stati portati uno presso il carcere di Regina Coeli e il secondo presso il carcere di Rebibbia.

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