Bari, 7 lug. (LaPresse) – Colpo all’impero del clan Strisciuglio: i carabinieri del comando provinciale di Bari hanno eseguito decine di arresti tra gli affiliati. Diversi gli ambiti in cui sarebbero coinvolti: dalle infiltrazioni nella tifoseria del Bari Calcio all’imposizione del pizzo agli imprenditori del settore edile locale.

Nessun cantiere era esente, anche quello di una scuola elementare in costruzione nella zona di Palese è finito vittima di estorsione, come documentato dalle indagini, che hanno svelato anche i riti segreti di affiliazione. Il clan, inoltre, usava i loculi del cimitero per nascondere le armi. Dietro la lapide di un ignaro professore morto nel 1962 sono state trovate pistole e munizioni, oltre a una bomba a mano tipo ‘ananas’, in grado di far saltare in aria un’abitazione o un negozio.

Confermato il ruolo chiave di messaggere svolto dalle donne del clan, che aggiornavano i capi in carcere sulle dinamiche di affiliazione, riuscendo a far entrare nelle celle anche la droga. Sullo sfondo, il controllo del mercato di cocaina, hashish e marijuana.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata