Catania, 25 giu. (LaPresse) – Otto provvedimenti restrittivi nei confronti di affiliati alla famiglia Santapaola, risultati mandanti ed esecutori di tre omicidi di mafia, sono stati eseguiti dai carabinieri del comando di Catania il 26 maggio e il 22 e 25 giugno.

I destinatari sono Orazio Magrì, Rosario Lombardo, Daniele Nizza, Giovanni Privitera (tutti già detenuti per altre accuse), Andrea Luca Nizza (latitante), Salvatore, Agatino e Martino Cristaudo, Eros Salvatore Condorelli. Gli otto arrestati sono ritenuti responsabili dalle forze dell’ordine, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, soppressione di cadavere e detenzione e porto abusivo di armi, reati aggravati dall’aver agito al fine di agevolare il sodalizio d’appartenenza. Le indagini hanno permesso di ricostruire la genesi e il movente di tre omicidi commessi a Catania tra il 2006 e il 2011.

I morti sono: Francesco Palermo (ucciso il 27 settembre 2009) e Lorenzo Saitta e Giuseppe Antonino Rizzotto, vittime di lupara bianca il 6 dicembre 2006 e il 14 settembre 2011. A portare all’ordinanza cautelare sono state le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, fra cui Fabrizio Nizza, capo del clan catanese attivo nel quartiere di Librino fino alla data del suo arresto (l’8 febbraio 2012), e Davide Seminara, uomo di fiducia di Nizza.

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