Roma, 9 giu. (LaPresse) – L’amministratore di una società di Roma, che opera nel settore delle pulizie e nel facchinaggio che ha fra i suoi clienti anche importanti amministrazioni pubbliche dello Stato ed enti locali, aveva omesso di versare all’Erario circa 14 milioni di euro, tra Iva, Ires, Irap e ritenute d’acconto, dovuti in base alle dichiarazioni regolarmente presentate per le annualità dal 2012 al 2014. I finanzieri del Comando Provinciale di Roma non hanno impiegato molto tempo per smascherare l’evasione scoprendo anche che l’uomo aveva escogitato un sistema per abbattere le posizioni debitorie della società verso il Fisco indicando falsamente, nei modelli di versamento F24 delle imposte, crediti Irap ed Iva da compensare, in realtà inesistenti, con importi e codici-tributo completamente inventati.

L’uomo è stato denunciato dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Fiumicino alla Procura della Repubblica di Roma che, grazie agli elementi raccolti dai militari, ha chiesto e ottenuto dal giudice delle indagini preliminari il sequestro preventivo di quote societarie, conti correnti e beni immobili per un valore di circa 10 milioni di euro. Il sequestro ha riguardato Roma, Palestrina, Cave e Terracina, in cui sono ubicati i 21 immobili riconducibili all’uomo, alcuni dei quali di pregio, 16 rapporti finanziari presso 7 istituti di credito, per un valore di circa 1,8 milioni di euro.

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