Genova, 8 giu. (LaPresse) – Una giovane 23enne è stata denunciata dalla polizia di Stato per i reati di atti persecutori, calunnia, ingiuria, diffamazione e minaccia. Dopo aver depredato il profilo Facebook di una coetanea per mesi ha inviato sia a lei che agli amici missive contenenti frasi e foto ingiuriose, minacciando di ripercussioni anche i suoi conoscenti. L’analisi incrociata dei tabulati telefonici ha consentito all’Ufficio atti persecutori della Divisione polizia anticrimine di risalire al mittente, scoprendo che vittima e anonimo stalker avevano frequentato la stessa scuola superiore, ma quest’ultima, sentendosi rifiutata dalla compagna di classe, aveva deciso di cambiare istituto. La vicenda, per gli inquirenti, avrebbe fatto maturare il desiderio di vendetta.

Dal settembre scorso la vittima, una studentessa universitaria, consegnava settimanalmente in questura le missive anonime dai contenuti offensivi. Dopo aver bloccato il profilo Facebook, l’anonimo stalker ha inserito il numero di cellulare della migliore amica della vittima in alcuni siti di argomento pornografico che pubblicizzano incontri di carattere sessuale. Un modus operandi il cui obiettivo, secondo gli agenti che hanno prima raccolto la querela e poi condotto l’indagine, era isolare l’ex compagna di scuola.

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