Roma, 2 set. (LaPresse) – Un caso di influenza aviaria H7N7 è stato accertato dall’Istituto superiore di sanità: si tratta di un operaio con mansione di raccoglitore di uova e pollina di un allevamento di Mordano, in provincia di Bologna, uno di quelli considerati focolai del virus. L’uomo è affetto da congiuntivite e, come spiega il ministro della Salute, a differenza di altri virus aviari (come ad esempio H7N9 e H5N1), l’H7N7 tende a causare patologie di lieve entità, proprio come la congiuntivite, e non si trasmette facilmente all’uomo, che può infettarsi solo se entra contatto diretto con l’animale malato o morto. “Essendo rara la trasmissione da persona a persona – spiega il ministero – i focolai umani tendono ad autolimitarsi, per cui il rischio di comunità è estremamente basso o addirittura irrilevante. La Regione Emilia Romagna, di concerto col Ministero della Salute, avendo prontamente identificato i focolai animali, ha adottato tutte le procedure necessarie a porre sotto controllo l’infezione”.
IN CORSO ACCERTAMENTI SU SECONDO CASO. Intanto sono in corso accertamenti anche su un secondo possibile caso di contagio. Si tratta di un altro addetto dello stesso allevamento, sottoposto a controlli da parte delle autorità sanitarie. Complessivamente il personale esposto per motivi professionali al rischio di contrarre il virus – e sottoposto a controllo – è di circa 110 unità, in tutta l’Emilia Romagna, tra dipendenti degli allevamenti e operatori attivati per le operazioni di abbattimento. Di questi, 61 lavoratori, tra Ferrara e Mordano, sono sottoposti a sorveglianza sanitaria attiva (cioè a monitoraggio e controllo quotidiano), in quanto esposti prima dell’individuazione del focolaio. Su indicazione dei Dipartimenti di sanità pubblica delle due aree interessate, coordinati dal Servizio Sanità pubblica regionale, è stata disposta la sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti con indicazione di visita giornaliera da parte del medico competente di tutti i lavoratori per un periodo di 10 giorni dall’ultima esposizione (massimo del periodo di incubazione).
QUATTRO FOCOLAI IN EMILIA ROMAGNA. Restano quattro i focolai colpiti dal virus dell’aviaria. Il ministro spiega, però, che i controlli proseguono costantemente. Continuano, inoltre, le operazioni di abbattimento dei volatili negli allevamenti-focolaio, al momento concluse nell’allevamento di Ostellato e di Portomaggiore, in provincia di Ferrara, nonché negli allevamenti autorizzati per l’abbattimento preventivo nelle aree a rischio.
COLLABORAZIONE CON L’ESERCITO. Allo scopo di accelerare le attività in corso, e quindi ridurre sensibilmente attraverso la rapidità dell’azione i rischi di eventuale diffusione del virus nonché, nell’attuale situazione epidemiologica ottenere la riduzione delle zone di restrizione da parte della Commissione europea, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e quello della Difesa, Mario Mauro, hanno attuato da oggi il primo esempio in Italia di cooperazione civile-militare nel settore veterinario, concordando l’impiego di medici veterinari e di personale infermieristico appartenenti all’esercito a supporto dei servizi veterinari locali.

