Treni, alt di Speranza: distanza resta. Mit: Mai autorizzato riempimento al 100%
Treni, alt di Speranza: distanza resta. Mit: Mai autorizzato riempimento al 100%

Il Ministro: "Giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora". Scontro con la Lombardia

 Dopo le polemiche arriva lo stop alla decisione del Governo di eliminare l'obbligo di distanziamento sui treni ad altà velocità, consentendo così ai convogli di viaggiare al 100% della loro capienza. È Roberto Speranza a suonare l'alt, firmando un'ordinanza in materia. "È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela", accogliendo di fatto le critiche arrivate da scienziati e amministratori locali. Una presa di posizione mal digerita dalle parti del Mit, che infatti prova a scrollarsi di dosso etichette scomode, con una nota molto puntuta: "Le linee guida allegate al Dpcm del 14 luglio non avevano reintrodotto il riempimento al 100%, ma una deroga al distanziamento sociale di un metro a certe condizioni che, se poste in essere, avrebbero aumentato la capacità dei vagoni". Ma "non permettendone il riempimento totale".

 Al ministero dei Trasporti, infatti, non sono passati sotto silenzio i commenti alla vicenda. È un'idea "sbagliata", era stato il giudizio severo di Walter Ricciardi, consulente di Speranza al ministero alla Salute. "Proprio il distanziamento contribuisce alla sicurezza di questo mezzo di trasporto, che altrimenti - aveva avvertito - diventerebbe insicuro". Anche l'assessore alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato aveva messo in dubbio la scelta: "Mentre aumentano i contagi e le regioni con valore RT superiore a 1 siamo sicuri che è una buona idea eliminare distanziamento sui treni? Questa decisione si accompagni ai test rapidi a viaggiatori su treni e i voli. Si dà un messaggio sbagliato - l'attacco - l'Italia è accerchiata da Paesi in cui la curva sale e qui si dice stop al distanziamento. Ricordo che Roma è la principale destinazione dei treni ad Alta velocità del Paese". La partita si chiude con la nota di Fs, che recepisce l'ordinanza a stretto giro di posta: "Su Frecce e Intercity resta il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera".

 Intanto, con l'aumento, sia pur contenuto, dei contagi si riaffacciano anche le polemiche politiche. Nicola Zingaretti, pur senza citarlo, attacca il negazionista Matteo Salvini, che solo alcuni giorni fa, partecipando ad un convegno in Senato, aveva rifiutato di indossare la mascherina. "Il tema oggi è non far rialzare la curva. E quindi continuare a dire a tutti, contro gli scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina, che ci sono tre cose semplici che bisogna fare: mascherina, distanza di sicurezza e igiene delle mani", insiste il segretario dem. "Zingaretti farebbe bene a non fare battute sulle mascherine - la secca replica del leader leghista - Ci sono scellerati che usano soldi pubblici per comprare mascherine fantasma e infatti sono in fondo alle classifiche di gradimento dei cittadini...".
 

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