Stop a gite scolastiche, movida e sport di contatto a livello amatoriale
Stop a gite scolastiche, movida e sport di contatto a livello amatoriale

Dalle 21 vietato sostare all'esterno dei locali, ristoranti chiusi a mezzanotte e freni alle feste private. Conte precisa: "Forte raccomandazione, no divieto". Slitta la firma del nuovo Dpcm: le Regioni hanno chiesto qualche ora in più per esaminare i contenuti

Stop a movida, sport di contatto a livello amatoriale e a gite scolastiche, ristoranti chiusi a mezzanotte. Freni alle feste private. Sono alcune delle regole anti-Covid che dovrebbero essere contenute nel nuovo DPCM che il premier Giuseppe Conte si appresta a licenziare.

Le Regioni hanno chiesto qualche ora in più per esaminare i contenuti del Decreto discusso con il presidente del Consiglio e il ministro per la Salute, Roberto Speranza, nel corso della cabina di regia convocata dal titolare degli affari regionali, Francesco Boccia. Il testo non è ancora arrivato sul tavolo del governatore dell'Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. È quindi possibile che la firma del premier arrivi soltanto domani.

Intanto vengono confermate alcune delle misure che nei giorni scorsi si erano rincorse come indiscrezioni. Divieto a svolgere le gite scolastiche; chiusura dei locali per le 24, con il limite fino alle 21 per poter sostare e consumare all'esterno, a meno che gli stessi locali non abbiano nella propria disponibilità dei tavoli. Per gli stadi l'orientamento del governo è consentire una capienza massima del 10%. Dunque, fino a un massimo di mille persone in caso di impianti molto grandi, da centomila posti.

Il governo ha deciso di vietare gli sport di contatto a livello amatoriale, ma non per le società dilettantistiche, affiliate a federazioni o enti, che adottano protocolli di sicurezza.

Entra nel DPCM anche la nuova quarantena a 10 anziché 14 giorni, misura che ha ricevuto il parere favorevole del Comitato tecnico scientifico e che è entrata nella circolare del Ministero della Salute. Via libera anche al tampone unico per essere dichiarati 'liberi' dal contagio da Covid-19 e autorizzati anche i test rapidi nelle scuole.

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