Sileri: "Preoccupato da pranzi in famiglia e da contagi da importazione"
Sileri: "Preoccupato da pranzi in famiglia e da contagi da importazione"

Il viceministro della Salute: "Il rischio di casi d'importazione è elevato: servirebbe una strategia più ampia, non solo dell'Italia nei confronti della Francia ma una visione dell'intera Europa"

Una seconda ondata di contagi da Coronavirus è praticamente scontata per il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, ma "difficilmente sarà come quella di febbraio e marzo, perché significherebbe non usare la mascherina, non lavarsi le mani e stare vicini. E poi oggi abbiamo la sorveglianza con i tamponi", ha detto durante un'intervista a InBlu Radio. "La circolazione del virus salirà, questo è innegabile" ma i casi di contagio continueranno a salire "in modo graduale". Tra le preoccupazioni del ministro, ci sono in particolare due forme di contagio: quella famigliare e quella di importazione. Rispetto alla diffusione dell'infezione nelle Rsa o negli ospedali, come avvenuto all'inizio dell'epidemia, "sono molto più preoccupato dei pranzi della domenica in famiglia e delle cene con amici. Molte persone pensano che il virus non se lo sono preso: questo è un errore che non deve essere commesso oggi", ha spiegato. Inoltre, "il rischio di avere casi d'importazione è elevato", motivo per cui "servirebbe una strategia più ampia, non solo dell'Italia nei confronti della Francia ma una visione dell'intera Europa per dare delle linee definite".

"Oggi è la Francia - ha concluso Sileri - ma domani i casi saliranno in Germania e poi in Inghilterra. Fino a quando non avremo un vaccino questo è ciò che dobbiamo aspettarci. Potremmo fare dei test all'aeroporto, anche se il tampone negativo non porta il rischio a zero. L'alternativa è avere un tampone antecedente di 2-3 giorni la partenza. Questo significa convivere con il virus, perché il rischio non può essere zero. Se tutti gli Stati facessero questo potremmo intercettare quei casi che potrebbero innescare dei focolai. Il rischio non sarà mai zero ma controllato".

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