Pressing del Cts sul Governo: "Urgenti nuove misure restrittive"
Pressing del Cts sul Governo: "Urgenti nuove misure restrittive"

Tra le ipotesi suggerite l'istituzione di un coprifuoco serale e l'adozione della didattica a distanza

Pressing del Cts sul governo per l'adozione di misure più restrittive in vista del weekend, alla luce dell'impennata di casi positivi. E' quanto apprende LaPresse da fonti del Cts. Tra le ipotesi suggerite l'istituzione di un coprifuoco serale e l'adozione della didattica a distanza. Intanto il Pd vuole un vertice al Governo per valutare nuove misure restrittive dopo l'impennata dei casi di Covid-19. E' quanto ha chiesto il partito democratico al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, proponendo di affrontare il tema nel vertice di maggioranza convocato stasera a palazzo Chigi per discutere la manovra. La decisione del presidente della Campania, Vincenzo De Luca, di chiudere le scuole fino al 30 ottobre ha riacceso il dibattito sull'opportunità di preferire la didattica a distanza almeno per alcune classi. Ma la ministra della della Scuola, Lucia Azzolina, ha parlato di decisione gravissima, mentre il premier ha aggiunto che "chiudere non è la soluzione migliore". I dati però restano preoccupanti e il comitato tecnico scientifico avrebbe invitato il governo ad assumere misure più stringenti in vista del weekend: chiusura delle classi ma anche un 'coprifuoco' serale che scoraggi ulteriormente la movida e gli assembramenti. Una soluzione che, a quanto si apprende, non convince l'intero governo, preoccupato delle conseguenze economiche sulle attività del settore di un'ulteriore stretta. Il premier vorrebbe valutare gli effetti del Dpcm appena adottato prima di decidere per nuove misure, ma molto dipenderà dall'andamento giornaliero dei contagi. Dal governo si guarda anche con preoccupazione a ulteriori iniziative delle singole regioni, preferendo invece un'uniformità sul territorio nazionale. "Collaborare, collaborare, collaborare", è il mantra che il presidente del Consiglio va ripetendo da giorni, mentre il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ribadisce su Facebook: "In questa fase serve massima collaborazione tra le istituzioni, serve dialogo tra maggioranza e opposizioni. No a campagne elettorali, no a slogan propagandistici, no ad attacchi strumentali. Serve confrontarsi anche tra Stato centrale, Regioni e amministrazioni locali. Solo uniti potremo uscire da questa nuova ondata e fermare il virus".

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