Olanda chiude bar e ristoranti. A Londra 'inevitabile' stretta
Olanda chiude bar e ristoranti. A Londra 'inevitabile' stretta

In Europa si irrigidiscono restrizioni

Più mascherine e meno attività ricreative: in Europa i Paesi irrigidiscono le restrizioni per affrontare l'aumento della diffusione del coronavirus. L'Olanda ha deciso di chiudere bar e ristoranti da domani (mercoledì) e per almeno quattro settimane per evitare un sovraffollamento degli ospedali, mentre lascia aperte le scuole con obbligo di mascherina: "L'istruzione è troppo importante", afferma il premier Mark Rutte. In Francia, dove si vocifera l'ipotesi dell'introduzione del coprifuoco serale a Parigi, c'è attesa per il discorso di mercoledì sera di Emmanuel Macron, che intanto ha presieduto il Consiglio di Difesa con un giorno di anticipo rispetto al previsto. E nel Regno Unito - dove una pioggia di critiche si abbatte sul governo di Boris Johnson dopo l'annuncio delle restrizioni su tre livelli, perché avrebbe ignorato un avvertimento degli esperti di tre settimane fa - il sindaco di Londra ritiene "inevitabile" che anche nella capitale ci sarà una stretta nei prossimi giorni.

In tutta Europa sono stati oltre 700mila i nuovi contagi registrati nell'ultima settimana, ha comunicato l'Oms, l'aumento settimanale più alto dall'inizio della pandemia. Oltre la metà dei nuovi casi nella regione sono stati registrati in Regno Unito, Francia, Russia e Spagna. I numeri destano allarme: nel Regno Unito 17.234 casi e 143 vittime in un solo giorno, in Olanda nuovo record con oltre 7mila contagi in 24 ore, e record anche in Russia con 13.868 nuovi casi (il dato più alto dall'inizio della pandemia). La cancelliera tedesca, Angela Merkel, guarda "con grande preoccupazione" ai dati e ritiene che vadano evitati sia un lockdown, sia un sovraccarico delle strutture sanitarie.

Intanto a livello europeo si spinge per un coordinamento sulle restrizioni dei viaggi. Il Consiglio Ue ha adottato una raccomandazione per "un approccio coordinato alla limitazione della libertà di circolazione in risposta alla pandemia di Covid-19. "La pandemia di Covid-19 ha turbato in vari modi la nostra quotidianità. A causa delle restrizioni di viaggio, per alcuni dei nostri cittadini è oggi difficile recarsi al lavoro, all'università o far visita ai propri cari. È nostro dovere comune garantire il coordinamento di tutte le misure suscettibili di incidere sulla libera circolazione e fornire ai nostri cittadini tutte le informazioni di cui hanno bisogno per decidere in merito al loro viaggio", è la posizione espressa dalla Germania, che ricopre la presidenza di turno Ue, per bocca del ministro agli Affari europei Michael Roth.

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