Nel mondo oltre 1 milione di morti. Boom di contagi in Gran Bretagna
Nel mondo oltre 1 milione di morti. Boom di contagi in Gran Bretagna

Il direttore generale dell'Oms Ghebreyesus elogia l'Italia: "Ha messo in atto misure forti e salvato migliaia di vite"

Sono oltre un milione i morti per il Covid-19 nel mondo, a distanza di 9 mesi dallo scoppio della pandemia. Il coronavirus infrange un'altra soglia psicologica. Il Paese che registra il maggior numero di vittime sono gli Stati Uniti con 205.345 decessi, seguiti dal Brasile con 142.058 e l'India con 96.318. Si tratta di "una cifra sconvolgente" e "un traguardo doloroso" reso ancora peggiore dalla "ferocia della malattia", per il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. A fargli eco le parole del direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che a distanza di qualche giorno torna a elogiare l'Italia. "E' stato uno dei primi Paesi a sperimentare una vasta epidemia al di fuori della Cina e per molti versi è stato un pioniere per gli altri Paesi. Imparando dall'esperienza di Wuhan, l'Italia ha messo in atto misure forti ed è stata in grado di ridurre la trasmissione dell'infezione e di salvare migliaia di vite". 

Nel Regno Unito è boom di contagi con il più alto numero di casi nelle ultime 24 ore mai registrato: si parla di 7.143 contagi per un totale di 439.013. Il Paese governato dal premier Boris Johnson, spesso in difficoltà a gestire la pandemia, segna anche un record di vittime: 71 morti in 24 ore, il dato più alto dal 1° luglio quando erano stati 97. 

Triste primato per Israele che per la prima volta supera gli Usa per il numero di morti giornalieri pro capite: il tasso nell'ultima settimana è stato di 3,5 decessi per milione di abitanti, mentre negli Stati Uniti è stato di circa 2,2 per milione. Intanto il Paese si prepara a una proroga del lockdown dopo l'annuncio del ministro della Sanità, Yuli Edelstei. A inizio mese il governo Netanyahu ha imposto un secondo blocco che avrebbe dovuto essere revocato l'11 ottobre, ma al momento sembra impossibile: "Non esiste uno scenario in cui in 10 giorni apriremo tutto e diremo: è tutto finito, è tutto ok", ha sottolineato Edelstei durante un'intervista alla radio. Inoltre, proprio il premier, anticipando che il lockdown non sarà basato sulla durata ma sul numero di infezioni giornaliere e su altre misure, ha riferito che sarà esteso "più a lungo" di un mese. Israele ha registrato più di 233mila casi e oltre 1.500 morti e, mentre all'inzio il Paese è stato lodato per la sua rapida risposta alla pandemia a marzo, la riapertura a maggio ha provocato un nuovo aumento delle infezioni.

Quadro critico a Mosca, dove a seguito dei 2.300 nuovi casi (dato più alto dal 31 maggio), il sindaco Sergei Sobyanin ha emanato un decreto per far rimanere le scuole chiuse dal 5 al 18 ottobre, tentando di arginare il contagio con il prolugamento delle tradizionali vacanze autunnali. Situazione ribaltata nella città di New York, dove migliaia di studenti delle scuole elementari sono tornati in classe dopo lo stop alle lezioni in presenza. Gli alunni delle superiori e delle medie dovranno aspettare giovedì. In ogni caso per il sindaco Bill de Blasio si tratta di "un grande momento per la città" visto che nel corso di questa settimana "fino a mezzo milione di studenti potrebbe tornare a scuola".

 

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