Milano, Sala, "No a restrizioni estreme, ma domani faremo qualcosa in più"
Milano, Sala, "No a restrizioni estreme, ma domani faremo qualcosa in più"

Il sindaco dopo l'incontro in prefettura commenta l'aumento dei contagi in vista dell'incontro con il Cts lombardo di venerdì

I nuovi casi di positività da Coronavirus in Lombardia nelle ultime 24 ore sono stati più di duemila, di cui la metà nella provincia di Milano. "C'è una crescita veloce e bisogna agire in fretta", ha commentato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dopo l'incontro in prefettura con il prefetto della città, Renato Saccone. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, anche Antonio Pesenti, coordinatore delle terapie intensive dell'Unità di crisi della Regione Lombardia, il professore Massimo Galli dell'ospedale 'Luigi Sacco' e il virologo Fabrizio Pregliasco.

"Non prevediamo interventi radicali, ma bisogna prendere in fretta delle decisioni di strette che vadano al di là del Dpcm. Io penso che domani possa essere il giorno di fare qualcosa di più. Non credo che si debba andare verso una restrizione estrema, ma qualcosa si deve fare", ha aggiunto il sindaco del capoluogo lombardo.

Parlando di scuole e università, Sala ha escluso un ritorno alla didattica a distanza: "Io sono totalmente disponibile a intervenire e trovare una sintesi e ci vedremo con Fontana. Sarebbe però un errore andare in didattica a distanza totale a scuola e università", poi ha aggiunto: "Nelle scuole non nasce un grande contagio. Il lato positivo è che negli istituti scolastici c'è la possibilità di un tracciamento immediato". Anche sui mezzi di trasporto, il Sindaco ha assicurato: "Non c'è un segnale di allarme sulle metropolitane, da quello che abbiamo rilevato". E ha concluso: "Stiamo già usando tutti i mezzi, non possiamo aumentare le corse".

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