Milano, il consigliere De Chirico (Fi): "Nessun distanziamento in metro"
Milano, il consigliere De Chirico (Fi): "Nessun distanziamento in metro"

L'accusa dell'esponente di opposizione in Comune. Atm: "Rispettata capienza all'80%, non è più obbligatorio distanziamento"

Il consigliere comunale di Milano Alessandro De Chirico denuncia con una nota i mancati distanziamenti sulla metropolitana. "Questa mattina ho ricevuto delle fotografie scattate alle 8.52 alla fermata di Cadorna. Anche all'occhio più disattento appare evidente che non c'è alcun controllo o contingentamento in ingresso. Eppure ho letto la risposta di Atm che evidenzia che è rispettata la soglia dell'80% - continua il consigliere di Forza Italia -. Quello che Atm non dice, richiamando il Dpcm del 7 settembre, è che il decreto obbliga le aziende di trasporto ad 'Adottare misure organizzative, con predisposizione di specifici piani operativi, finalizzate a limitare ogni possibile occasione di contatto nella fase di salita e di discesa dal mezzo di trasporto, negli spostamenti all'interno delle principali stazioni e autostazioni, degli aeroporti e dei porti, nelle aree destinate alla sosta dei passeggeri e durante l'attesa del mezzo di trasporto, garantendo il rispetto della distanza minima di un metro, escludendo i minori accompagnati e i non vedenti se accompagnati da una persona della stessa unità abitativa'".

 

Fermata Cadorna, ore 8.52. I milanesi, caro Beppe Sala, sono molto ligi nell'indossare la mascherina. Si può dire lo...

Pubblicato da Alessandro De Chirico su Martedì 6 ottobre 2020

 

"Inoltre - continua il consigliere forzista - sulla Gazzetta Ufficiale si legge anche che 'Per il settore considerato trovano applicazione le seguenti misure specifiche: la salita e la discesa dei passeggeri dal mezzo devono avvenire secondo flussi separati: vanno rispettati tempi di attesa al fine di evitare contatto tra chi scende e chi sale, anche eventualmente con un'apertura differenziata'. Mi pare evidente - sottolinea il consigliere comunale - che checché ne dica l'azienda dei trasporti questa sia totalmente inadempiente. Non ci vuole un genio per capire che in fermate d'interscambio come Cadorna ci sia un'affluenza maggiore, che però i tornelli non possono prevedere. Sarebbe opportuno intensificare i controlli soprattutto negli orari di punta, magari impiegando il personale delle società o delle cooperative appaltatrici di servizi sia ai tornelli sia in banchina sul modello di Tokyo, come avevo proposto lo scorso maggio quando approvammo la delibera per il personale di Milano Ristorazione. E al sindaco influencer, che ieri chiedeva ai milanesi d'indossare la mascherina, suggerisco di preoccuparsi di ciò che non viene fatto dalle società partecipate dal Comune affinché si evitino situazioni promiscue. Altro che riaccendere le telecamere di Area B, qui bisogna commissariare Atm per evidente incapacità manageriale", conclude De Chirico.

La risposta di Atm

"A Cadorna era pienamente rispettato il contingentamento previsto dal decreto. Questo ha aumentato la capienza dei mezzi all'80%, e così era: il controllo viene effettuato automaticamente dai tornelli. E questo vale per tutte le 113 stazioni della metropolitana di Milano. Nelle immagini c'è affollamento ma - all'interno dell'ultimo decreto cui ci atteniamo - non è più previsto il distanziamento di un metro trai passeggeri. Se la capienza venisse superata, i tornelli scatterebbero: è capitato he la gente rimanesse chiusa fuori". Questa la replica ufficiale di Atm alle critiche del consigliere comunale forzista Alessandro De Chirico, che lamentava il sovraffollamento sulle linee del metrò a Milano e in particolare nella stazione di Cadorna. 

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