La difficile ripartenza della bergamasca: Abbiamo visto l'inferno, prima di ripartire serve elaborare

"Impossibile dimenticare ciò che queste terre hanno attraversato"

(LaPresse) Gli amministratori di Nembro, Alzano Lombardo e Bergamo raccontano il difficile e doloroso ritorno alla normalità. "Impossibile dimenticare quei giorni in cui la gente ci chiamava perché mancavano le bombole dell'ossigeno, ho ancora i brividi" spiega Camillo Bertocchi sindaco di Alzano. A Nembro è il giovane vice sindaco Massimo Pulcini a raccontare: "Marzo è stato un inferno, è morta un'intera parte della nostra comunità. Oggi questa piazza che si riempie lentamente di bambini è il simbolo della nostra ripartenza". A Bergamo il peso del ricordo è sulle spalle di Giacomo Angelori, l'assessore con la delega ai cimiteri che in questi mesi ha dovuto prendere alcune decisioni estremamente difficili: "Nessuno potrà dimenticare l'esercito che porta via i bergamaschi, sono stati momenti terribili. Il compito di questa amministrazione è quello di far ripartire la città dal senso di comunità e non dalla legittima rabbia che molti cittadini hanno".