In Europa oltre 123mila casi in un giorno. Preoccupa il Regno Unito
In Europa oltre 123mila casi in un giorno. Preoccupa il Regno Unito

Il consulente di Boris Johnson: "Possibile un nuovo lockdown"

È ancora allarme contagi da coronavirus in Europa. L'Organizzazione mondiale della Sanità ha segnalato quasi 124mila nuove infezioni, 123.684 per la precisione, per un totale di 6.809.678. Fari puntati sul Regno Unito, dove le autorità sanitarie hanno messo in guardia sull'andamento del contagio. Secondo il vicedirettore sanitario Jonathan Van-Tam il Paese ha raggiunto un "punto critico" nella sua epidemia, simile a quello visto l'ultima volta a marzo. In aggiunta, le stagioni sono "contro di noi", ha rimarcato Van-Tam e si sta andando incontro a un "vento contrario".

Le previsioni per il futuro sono buie e l'esperto ritiene che, più morti seguiranno a un aumento dei casi nelle prossime settimane. Non arrivano parole rassicuranti dal consulente dell'esecutivo, Peter Horby, per il quale un nuovo lockdown nazionale "è una possibilità" e bisogna "fare di tutto per evitarlo", mentre il Paese si trova a "un punto precario" a causa dell'aumento dei casi e dei ricoveri. Sabato sono stati oltre 12.800 i nuovi contagi, in leggero calo rispetto ai 15.166 di sabato, e 65 morti, di nuovo in calo rispetto agli 81 del giorno precedente. In questo quadro, sale l'attesa per il nuovo giro di vite, tra cui si prevede un regime di restrizioni a tre livelli, che il premier Boris Johnson dovrebbe annunciare domani. Intanto è finito nella bufera il ministro della Salute, Matt Hancock, accusato di avere violato le restrizioni che vietano il consumo di alcolici nei bar dopo le 22, da lui stesso imposte. Secondo quanto riporta il Daily Mail, Hancock si sarebbe intrattenuto al bar della Camera dei Comuni, dopo avere ordinato del vino, fino alle 22.25, mentre portavoce ha fatto sapere in una nota che ministro ha lasciato il bar "per prendere parte a una votazione in aula" che si è tenuta alle 21.42.

È ancora record di casi in Russia, dove sono state registrate 13.634 infezioni, il numero più alto dallo scoppio della pandemia. Gli ultimi dati fanno del Paese con i suoi 1.298.718, il quarto più colpito al mondo dopo Stati Uniti, India e Brasile. Proprio l'India è protagonista di un nuovo triste primato: sono 7 milioni i casi calcolati, dopo gli ultimi 74.383 segnalati dal ministero della Salute. Lo Stato con capitale Nuova Delhi rischia di diventare il più colpito nelle prossime settimane, superando gli Stati Uniti, dove sono state segnalate oltre 7,7 milioni di infezioni. Invece in Brasile è stata superata la soglia dei 150mila, secondo la Johns Hopkins University che ne calcola 150.198, ancora una volta dietro la cifra registrata negli Stati Uniti di 214.377.

Torna il lockdown in Libano, dove 169 villaggi e città saranno sottoposti al blocco a partire da domani mattina, fino al 19 ottobre, visto il forte aumento dei contagi. Ma non solo. Il ministero dell'Interno ha ordinato anche la chiusura dei locali notturni e dei pub in tutto il Paese fino a nuovo avviso. Sabato il ministero della Salute libanese ha segnalato 1.388 nuovi casi, portando il totale a 52.558 e 455 morti: le infezioni sono aumentate drammaticamente dopo l'esplosione del 4 agosto nel porto di Beirut che ha causato morti e feriti ma anche l'afflusso di persone negli ospedali, ai funerali e alle proteste antigovernative. In precedenza a incidere sulla crescita dei contagi erano stati gli allentamenti delle restrizioni e la riapertura dell'aeroporto.

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