In Europa oltre 100mila nuovi casi. Nuova stretta in Germania
In Europa oltre 100mila nuovi casi. Nuova stretta in Germania

La cancelliera Angela Merkel: "Pronte ulteriori misure restrittive, ma la priorità è evitare nuovo lockdown"

 

 

L'Europa leva gli scudi contro il coronavirus. Nel Vecchio continente per la prima volta sono stati registrati oltre 100mila casi in un giorno: i contagi sono aumentati costantemente nell'ultima settimana, all'opposto di quanto successo in Brasile e India (i Paesi più colpiti dopo gli Usa), dove invece le nuove infezioni hanno rallentato. Parallelamente però è arrivato anche l'allarme dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che ha segnalato oltre 350mila casi in tutto il globo in 24 ore, anche questo un record.

In Germania, la cancelliera Angela Merkel ha manifestato preoccupazione al termine di un incontro con i sindaci delle 11 città più grandi del Paese, tenuto a seguito dell'impennata dei casi (ieri sono stati 4.516) e del livello critico di 50 infezioni per 100mila abitanti, raggiunto da alcune città. Il 'periodo di prova' è di 10 giorni, superati i quali, se la curva del contagio non dovesse abbassarsi, entreranno in vigore "ulteriori misure restrittive mirate" in quel caso "inevitabili". I prossimi giorni "saranno decisivi per come la Germania affronterà la pandemia questo inverno", ha dichiarato Merkel precisando che "la mia massima priorità è evitare, se possibile, di spegnere di nuovo la vita economica e pubblica come abbiamo dovuto fare in primavera". La cancelliera ha aggiunto che "le città, le aree metropolitane, sono i luoghi che determineranno se possiamo tenere sotto controllo la pandemia in Germania, proprio come siamo riusciti a fare per mesi, o se perderemo il controllo" questo "è esattamente il punto in cui siamo ora". Dal canto suo il sindaco di Berlino, Michael Mueller, ha evidenziato che sono da evitare gli assembramenti e che le persone devono prendere precauzioni sui trasporti pubblici, ma soprattutto "dobbiamo impedire il lockdown". Nello specifico, se il numero delle infezioni dovesse aumentare di oltre 50 per 100mila abitanti in una settimana, dovrebbe entrare in vigore il requisito della mascherina nel luoghi pubblici, coprifuoco e restrizioni sull'alcol. Anche la Bundeswehr (le forze armate tedesche) e il Robert Koch Institute dovrebbero inviare esperti negli hotspot, nel caso in cui per sette giorni si registrassero più di 35 nuove infezioni ogni 100mila abitanti.

È boom di contagi in Francia, dove ne sono stati registrati 20.339 in 24 ore. Si tratta di un nuovo record, stando ai dati del ministero della Salute, che porta il bilancio delle infezioni nel Paese a 732.043 Per quanto riguarda i decessi sono stati 62, portando il totale a 32.630. In Spagna, il governo Sanchez ha dichiarato lo stato di emergenza per 15 giorni nella zona di Madrid nel tentativo di contenere il contagio, tra le rimostranze dell'esecutivo regionale guidato da Isabel Díaz Ayuso. Per quanto riguarda le restrizioni, rimarranno le medesime, già entrate in vigore il 2 ottobre (prima che la Corte suprema della capitale le annullasse giovedì), "non una di più, non una di meno", ha sottolineato il ministro della Salute, Salvador Illa. Tra queste figurano: raduni limitati a sei persone, capienza dei bar al 50% e chiusura alle 23. Circa 7mila poliziotti saranno impegnati in un'operazione speciale per controllare la 'chiusura' della capitale.

Nel frattempo la Russia ha assistito a un nuovo record di casi: sono 12.126 i positivi confermati nelle ultime 24 ore, il dato più alto mai registrato nel Paese dall'inizio della pandemia (lo scorso 11 maggio erano stati 11.656 in 24 ore). I morti sono stati invece 201: si tratta della quinta volta che il Paese supera la soglia dei 200 decessi in 24 ore.

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