Il Cts approva l'uso dei test rapidi nelle scuole
Il Cts approva l'uso dei test rapidi nelle scuole

Ricciardi: "Sono uno strumento importante, identificano i super diffusori del virus"

Via libera ai test rapidi nelle scuole: il Comitato tecnico scientifico ha dato il suo ok per l'utilizzo di tamponi rapidi, come quelli già sperimentati e utilizzati negli aereoporti, anche negli istituti per lo screening degli studenti. Dopo l'annuncio del ministro della Salute Roberto Speranza, che in Commissione sanità aveva spiegato di  "valutare di estendere anche alla scuola l'utilizzo dei test rapidi già sperimentati negli aeroporti", è arrivato il semaforo verde da parte egli esperti. 

Per Walter Ricciardi, consigliere del ministro, "i test rapidi sono migliorati notevolmente" e sono una "opzione molto seria quando bisogna fare analisi su grandi masse di popolazione". "Non sono ancora affidabili al 100% - ha detto parlando a SkyTg24 - però consentono sicuramente di identificare i super diffusori e quindi sono uno strumento importante", ha concluso ricordando che "per primi al mondo abbiamo iniziato ad utilizzarli negli aeroporti".

Nel frattempo, il Commissario straordinario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, ha aperto la Richiesta pubblica di offerta per la fornitura di 5 milioni di test rapidi: "rappresenta un passo importante per intensificare ulteriormente le attività di prevenzione messe in atto dal Governo per contrastare l'epidemia - ha spiegato Arcuri -. Oggi nel nostro Paese già si effettuano in media centomila test molecolari al giorno. Il nostro obiettivo è quello di soddisfare i fabbisogni connessi ai movimenti internazionali di passeggeri da zone ad alto contagio e alle necessità derivanti dalla riapertura delle scuole, soprattutto in un periodo, come quello autunnale, di accertata, aumentata circolazione di tutti i virus respiratori".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata