Fase 2 in Piemonte tra monitoraggi e riorganizzazione ospedali

Obiettivo 15 mila tamponi al giorno a giugno

Il Piemonte si prepara alla Fase 2 con un monitoraggio degli indicatori previsti, con il potenziamento della medicina territoriale, la programmazione dell’attività degli ospedali, il rafforzamento della diagnostica e della rete dei laboratori e con i nuovi protocolli farmacologici e le cure al plasma. Sono i punti chiave della ripartenza illustrati dall’assessore alla Sanità della Regione Luigi Icardi. Al momento, l’andamento della curva epidemica evidenzia che il Piemonte sta gradualmente uscendo dalla fase critica: In questo momento R0 è a 0,5, un livello migliore di altre regioni, come ha precisato l’epidemiologo Paolo Vineis. Inoltre, il gruppo di lavoro sulla Medicina territoriale coordinato da Ferruccio Fazio ha messo a punto un sistema di identificazione e tracciamento attivo dei contatti con l’obiettivo è identificare i casi sul territorio. Per questo, è stato programmato un potenziamento della diagnostica e della rete dei laboratori, come ha spiegato l’assessore alla Ricerca Matteo Marnati. Infine, dalla Città della Salute di Torino hanno fatto sapere come la cura con il plasma delle persone guarite dall’infezione da Sars-Cov-2, sperimentata all’Ospedale di Novara dal 15 aprile, ha già dato importanti risultati: Al momento sono otto i guariti che hanno donato il loro plasma, che sarà utilizzato in altrettanti pazienti che dimostreranno compatibilità.