Donald Trump e quella mascherina che il Presidente non ha mai amato
Donald Trump e quella mascherina che il Presidente non ha mai amato

Nei mesi della pandemia il suo atteggiamento verso i dispositivi di sicurezza è stato tutt'altro che lineare. Così come il suo approccio all'emergenza 

 L'approccio scettico di Donald Trump sull'allarme coronavirus rischia un devastante effetto boomerang. Sin dall'inizio della pandemia, infatti, il presidente americano (risultato nelle ultime ore positivo al Covid-19 assieme alla moglie Melania) si è mostrato maldisposto verso l'utilizzo della mascherina, ribadendo in più occasioni la sua convinzione di una rapida scomparsa del virus. Un atteggiamento stigmatizzato da molti leader mondiali ma anche da una buona fetta dei social network che non hanno perso occasione per evidenziare i comportamenti del tycoon, spesso contrari alle norme anti contagio imposte dalla comunità scientifica.

Ancora le cronache degli ultimi appuntamenti del Presidente prima del suo annunciato contagio sarebbero, secondo molti osservatori, esempificative: solo tre giorni fa, il 29 settembre, l'inquilino della Casa Bianca viaggiava verso l'Ohio con la sua collaboratrice Hope Hicks (anche lei positiva al coronavirus) senza indossare la mascherina. Durante il dibattito televisivo con il candidato democratico Joe Biden, martedì scorso, il presidente ha dichiarato: "Le mascherine sono ok, ma le metto solo quando penso di averne bisogno. Questa sera per esempio, tutti hanno fatto il test!". La sera dopo, Hope Hicks, di ritorno dal Minnesota, si sentiva male. Tampone positivo. Poco dopo anche Trump e sua moglie Melania sono risultati positivi al coronavirus.

Non era certo la prima volta che il presidente statunitense sminuiva, o addirittura sbeffeggiava, l'utilizzo di strumenti di protezione. Sono celebri le sue battute di schernimento su chi troppo si preoccupava del rischio contagio. Ancora il primo aprile scorso ribadiva la sua scelta di non indossare la mascherina: "Al momento non userò la mascherina. Non fa per me". Salvo pochi giorni dopo correggere parzialmente il tiro, rispondendo a una domanda durante un briefing alla Casa Bianca: "Se la gente vuole usare una mascherina certamente non nuoce".

Un mese dopo, il 6 maggio, Trump ha visitato proprio una fabbrica di mascherine ma rigorosamente senza indossarne una. Il 21 dello stesso mese si è recato in una fabbrica della Ford e, ai giornalisti che lo interrogavano sull'assenza del dispositivo di protezione, ha replicato: "Prima di entrare qui l'ho indossata nell'area riservata, ma non volevo dare alla stampa la soddisfazione di vedermi". A fine giugno chiedeva poi ironicamente ad un giornalista di togliere la mascherina perché non lo si sentiva bene, il 29 giugno poi definiva l'uso del dispositivo "una scelta personale".

 Ma l'elenco non finisce certo qui. Il 2 luglio, durante un'intervista a Fox News, ha raccontato: "Una volta ne ho indossata una nera, sembravo il Cavaliere solitario, e la indosserei se fossi in un gruppo senza distanziamento sociale ma io sono sempre testato, come chi mi incontra". Dieci giorni dopo, l'11 luglio, ha indossato per la prima volta dall'inizio della pandemia una mascherina in pubblico durante una visita all'ospedale militare Walter Reed, in Maryland. Solo il 21 luglio sembra arrivare una netta inversione di rotta. Il presidente invita gli americani a proteggersi, "Indossatela, che vi piaccia o no, ha un impatto", ha detto il tycoon dalla sala stampa della Casa Bianca. Ad agosto, in una e-mail inviata ai suoi fan, il 45° presidente americano ha scritto che "i patrioti indossano la mascherina", e ha ammesso: "So che c'è stata qualche confusione intorno all'uso della mascherina, ma penso che sia qualcosa che tutti dobbiamo provare a fare quando non siamo in grado di mantenere la distanza sociale".

 Tocca però poi arrivare (e tornare) al 29 settembre, quando durante il primo dibattito presidenziale a Cleaveland, ha ironizzato su Joe Biden: "Non indosso le mascherine come fa lui. Ogni volta che lo vedi ne ha una. Potrebbe parlare a 50 metri di distanza e si presenterebbe con la più grande mascherina che abbia mai visto". Tre giorni dopo quelle parole rischiano di pesare come pietre a epitaffio di una campagna elettorale che per Trump diventa davvero una montagna impervia da scalare a un mese dal voto presidenziale.

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