Covid, superato il milione di morti nel mondo
Covid, superato il milione di morti nel mondo

Secondo i dati della Johns Hopkins University sono oltre 33 milioni e 350 mila casi a livello globale

Sono oltre 33 milioni e 350 mila casi di Coronavirus nel mondo. Dall'inizio della pandemia i morti per Covid-19 sono oltre un milione, per la precisione1.001.646. Questi i dati della Johns Hopkins University and Medicine. I bilanci più pesanti in Usa (oltre 204mila), Brasile (141mila) e India (95mila). Numeri che sono una sottorappresentazione, perché in molti Paesi il tasso con cui vengono condotti i test resta basso e non sempre il virus è citato nella causa di morte. L'allarme resta alto in Europa, dove le autorità impongono nuove misure per arginare le infezioni, prese tra la riapertura delle scuole, le attività economiche e il freddo in arrivo.

In Spagna, rigide restrizioni sono in vigore nella regione di Madrid, con un milione di abitanti colpiti. Vietato lasciare la propria area di abitazione, a meno di recarsi a scuola e al lavoro, parchi chiusi e orario dei locali ridotto, tra l'altro. "A Madrid c'è trasmissione comunitaria e non si sta portando sotto controllo la pandemia", "bisogna agire", ha esortato il ministro alla Salute Salvador Illa, mentre la regione ha registrato 13.449 nuovi casi, "il record della seconda ondata" secondo Illa, e l'indice di positività è doppio della media nazionale. Anche in Francia sono in vigore nuove rigide misure, contro le quali hanno protestato imprenditori e ristoratori. I locali di Parigi e 11 altre regioni restano chiusi tra le 22 e le 6, feste ed eventi (matrimoni inclusi) sono vietati. Nella capitale sono banditi anche concerti e consumo di alcol, nella stessa fascia oraria. Marsiglia e la regione sono in massima allerta, con i ristoranti e bar chiusi da sabato, e relative proteste. La scorsa settimana la Francia ha registrato il più alto numero di casi dalla fine del lockdown e il presidente Emmanuel Macron ha spiegato che la situazione è "grave e preoccupante". I morti in Francia sono oltre 31.700, il bilancio più pesante in Europa dopo Regno Unito (42mila) e Italia (35.800).

Anche in Germania allarme alto, espresso apertamente dalla cancelliera Angela Merkel: "Il numero dei contagi in Europa è preoccupante", bisogna fermare la crescita "esponenziale", se non agiremo "a Natale avremo i numeri della Francia". Secondo Bild, la stima di Merkel è che si arrivi a 19.200 casi al giorno a Natale, mentre ora il dato è attorno ai 2mila. I casi totali nel Paese sono 286mila, con un bilancio dei decessi relativamente basso rispetto ai grandi Paesi europei, 9.465. Negli Usa, il massimo esperto di malattie infettive Anthony Fauci ha detto ad Abc che il Paese "non è ben posizionato" nell'epidemia, perché il tasso di trasmissione dovrebbe essere "il più basso possibile" avvicinandosi ad autunno e inverno. "Ci sono Stati che iniziano a mostrare un aumento dei casi, persino ospedalizzazioni. Spero di no, ma potremmo iniziare a veder aumentare anche i morti", ha detto, mentre i contagi crescono in 21 Stati, quasi la metà del Paese. Dati che fanno temere una nuova ondata, mentre le temperature calano.

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