Gli USA primo paese al mondo per contagi e per vittime. Superata tragica quota dei 50 mila decessi
Gli USA primo paese al mondo per contagi e per vittime. Superata tragica quota dei 50 mila decessi

Si inasprisce lo scontro dopo l'ipotesi shock di Trump sulle iniezioni preventive di disinfettante 

 Il bilancio delle vittime per Covid-19 negli Stati Uniti ha superato quota 50mila. Secondo il conteggio effettuato dalla Johns Hopkins University nel Paese sono 50.031 i morti registrati dall'inizio della pandemia. Gli Usa si confermano ad ora il Paese più colpito dal coronavirus per numero di morti e contagiati. Dati drammatici mentre gli States devono  fare i conti con divisioni politiche e la peggiore crisi economica dalla Grande depressione degli anni Trenta. Sono 26 milioni gli americani che hanno perso il lavoro da quanto si è diffusa la pandemia, un lavoratore su sei, e le prospettive non sono incoraggianti. Il presidente Donald Trump sminuisce la possibilità che il coronavirus sarà peggiore in autunno rispetto a oggi, nonostante Anthony Fauci, massimo infettivologo degli Stati Uniti e membro della task force della Casa Bianca, si sia detto "convinto" che nei prossimi mesi non sarà debellato e i medici abbiano mostrato la preoccupazione che il Covid-19 possa combinarsi con l'influenza stagionale. IL vaccino non è vicino, precisa pututtavia Trump nel consueto punto stampa alla Casa Bianca, e il distanziamento sociale deve essere mantenuto. ma gli  gli Stati dovranno riaprire le proprie economie. Poi il Presidente avanza l'ipotesi choc che ha sollevato una ridda di polemiche: "Iniezioni di disinfettante, ultravioletti o candeggina per sconfiggere il virus". "Irresponsabile" ha tuonato subito la comunità scientifica e medica che ha oltretutto denunciato il rischio di un effetto emulazione nella popolazione.  

 Nel paese la situazione più preoccupante resta a nello Stato di New York. La commissaria per la salute della Grande mela, Oxiris Barbot, ha ammesso che fino a un milione di persone in città potrebbero essere state esposte al coronavirus. Più di 142.000 persone si sono rivelate positive, "ma è davvero, penso, la punta dell'iceberg", ha detto Barbot. Questo mentre la Cina non ha riportato nuovi morti e solo 10 nuovi casi, sei dei quali importati dall'estero, con il numero delle persone in cura sceso per la prima volta sotto mille, a 959. Mentre Trump ha attaccato il paese del Dragone di aver nascosto informazioni sull'epidemia e minimizzato i dati, uno studio dell'Università di Hong Kong pubblicata su Lancet ha rivelato che più di 232.000 persone potrebbero essere state infettate nella prima ondata di Covid-19 nella Cina continentale, quattro volte le cifre ufficiali, 55.000 casi. Secondo la ricerca, il numero reale sarebbe stato molto maggiore se i criteri per la definizione di un caso di contagio usati all'inizio fossero stati gli stessi adottati successivamente.

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