Coronavirus, IN USA superata soglia dei 60 mila morti
Coronavirus, IN USA superata soglia dei 60 mila morti

Il Presidente Trump difende la sua strategia di contenimento e torna ad accusare la Cina 

 Il bilancio delle vittime da Coronavirus supera i 60mila morti negli Stati Uniti. Cifra che, sostiene il presidente Donald Trump, è indicatrice del successo della strategia di contenimento della pandemia visto che le proiezioni della casa bianca temevano quota 100mila decessi. La dott.ssa Deborah Birx, coordinatrice della task force sul coronavirus della Casa Bianca, il 29 marzo ha rivelato modelli che ipotizzavano la morte di 100mila-240mila americani, con la mitigazione dovuta al distanziamento sociale.. Allo stesso tempo, ha affermato che i modelli di epidemiologia avevano inizialmente previsto uno scenario peggiore da 1,5 a 2,2 milioni di morti negli Stati Uniti senza sforzi di mitigazione come l'allontanamento sociale, il lavaggio delle mani e il rimanere a casa il più possibile.

 Donald Trump è poi tornato ad attaccare la Cina, finita nel suo mirino per non aver fatto abbastanza, a suo avviso, per contenere la diffusione del coronavirus nel mondo. In un'intervista rilasciata all'agenzia Reuters, il presidente americano ha detto che Pechino avrebbe dovuto informare il mondo della minaccia COVID-19 molto prima rispetto a quanto ha fatto e che, per questo, ora dovrà affrontare "molte" possibili conseguenze della sua negligenza. Su come potrebbe decidere di intervenire per 'punire' la Cina, Trump non ha fornito dettagli: "Ci sono molte cose che potrei fare. Vediamo cosa succede". Il presidente ha anche detto che le responsabilità della Cina nei contagi del coronavirus hanno "sconvolto in modo molto negativo" il precedente accordo commerciale che Stati Uniti e Cina - con la famosa Phase 1 - avevano raggiunto a metà gennaio. Ancora: "La Cina farebbe di tutto pur di farmi perdere le elezioni presidenziali" di quest'anno. Il presidente ha poi detto di non credere ai sondaggi aggiungendo, riguardo allo sfidante democratico Joe Biden, di non ritenere "che i cittadini, che sono intelligenti, sceglieranno un uomo incompetente".

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