Coronavirus, coprifuoco a Parigi e città Francia. In Gb quasi 20mila casi
Coronavirus, coprifuoco a Parigi e città Francia. In Gb quasi 20mila casi

Irlanda e Catalogna chiudono scuole e ristoranti per due settimane

Oltre 38 milioni di contagi confermati di coronavirus, un milione di morti. Cresce implacabilmente il bilancio della pandemia che ha stravolto il mondo, e la vita quotidiana delle persone, mentre l'Europa affronta una seconda ondata e i governi sono di nuovo alle prese con la difficile scelta di un giro di vite nelle restrizioni. In Francia, la situazione peggiora sempre più e il Consiglio dei ministri ha approvato la reintroduzione dello stato d'emergenza sanitaria, dalla mezzanotte di venerdì, dopo che il precedente provvedimento si era concluso il 9 luglio. In serata, in un intervento televisivo, il presidente Emmanuel Macron ha annunciato il coprifuoco dalle 21 alle 6 nella regione di Parigi e in 8 grandi città, nelle zone di massima allerta. "Il virus è dappertutto", ha detto, a differenza di marzo dove era più diffuso in alcune zone, quindi anche il carico sul settore sanitario è più "preoccupante" perché non ci sono "risorse nascoste", quindi "servono misure rigide". La Francia ha registrato in un giorno circa 22.500 nuovi contagi e 245 decessi. I malati di Covid-19 occupano oltre il 44% dei letti di terapia intensiva nella regione di Parigi, in aumento dal 40% da una settimana.

Un'impennata di casi è stata registrata anche in Germania, dove la cancelliera Angela Merkel ha incontrato i governatori dei Land per discutere nuove possibili misure, in vista delle vacanze d'autunno. Al centro il massimo di 10 persone e due famiglie nelle feste private nelle regioni più a rischio, il coprifuoco nella ristorazione, l'obbligo di indossare la mascherina nei luoghi in cui si radunano molte persone, o dove si passa molto tempo ravvicinati. Oltre 5.100 i casi in un giorno, per la prima volta da metà aprile, quando erano stati 6mila, e 40 morti. Nel Regno Unito, nel frattempo, è entrato in vigore il nuovo sistema di allerta a tre livelli, mentre i contagi continuano ad aumentare. I nuovi casi in un giorno hanno segnato un nuovo record con oltre 19.700, con 137 decessi, e il premier Boris Johnson ha detto di sperare che il nuovo sistema "eviti la sofferenza di un lockdown nazionale", aggiungendo però di "non escludere nulla". L'Irlanda del Nord ha ordinato la chiusura per quattro settimane di ristoranti e pub da venerdì, nonché delle scuole per due settimane. Analogo provvedimento nella Generalitat spagnola di Catalogna, dove bar e ristoranti chiudono per 15 giorni, potendo fornire solo servizio d'asporto. Il settore della ristorazione protesta, mentre il Paese ha superato la soglia dei 900mila contagi, primo in Europa (con 33mila morti).

In Olanda, il premier Mark Rutte ha annunciato il coprifuoco alle 22 per ristoranti e bar, inclusi i dehors, ma non per il take-away. Le infezioni sono cresciute del 60% in una settimana, e l'allarme è alto. La Repubblica Ceca ha scelto di tentare di arginare la diffusione del virus chiudendo le scuole: stop alle aule nelle primarie e secondarie. Bar e ristoranti possono servire solo da asporto e fino alle 20, ha ordinato il ministero della Salute, mentre il Paese ha registrato oltre 8.300 casi in un giorno, il dato più alto dall'inizio della pandemia.

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